La seconda mostra di Cortona On The Move a Milano

"Land Inc." inizia giovedì 2 luglio e racconta il problema del "land grabbing" nei paesi in via di sviluppo

Manila, Filippine, aprile 2012. Un deposito nel Porto di Manila, il più caotico del paese. La International Land Coalition sostiene che nelle Filippine, come in molti altri paesi soggetti all’accaparramento di terra, le produzioni di cibo e biocarburante sono esportate verso mercati più redditizi, mentre non sono utilizzate per il mercato interno. Questa “gara al profitto” ha bisogno di strutture d’investimento da parte dei Paesi ospitanti, come strade, linee ferroviarie e porti (collettivo TerraProject)

Prosegue all’Area 35 di Via Vigevano a Milano – uno spazio espositivo in zona Navigli – Hungry Eyes, una rassegna fotografica in quattro mostre diverse organizzata da “Cortona On The Move”, il festival internazionale di fotografia che si tiene ogni anno dal 2011 a Cortona, in Toscana. Dopo la prima mostra, dedicata al fotografo americano William Albert Allard, verrà inaugurata giovedì 2 luglio la mostra fotografica Land Inc. di TerraProject, un gruppo di documentaristi – tra cui Michele Borzoni, Simone Donati, Pietro Paolini Michele Borzoni e Rocco Rorandelli – che hanno fotografato in Brasile, a Dubai, in Etiopia, in Indonesia e nelle Filippine.

Land Inc. resterà esposta fino al 1 settembre, con ingresso gratuito: le immagini mostrano gli effetti dei cambiamenti nelle strategie di investimento di governi e investitori privati, che da anni acquistano su larga scala terreni in paesi in via di sviluppo. A causa di questa pratica – definita land grabbing dai critici – molti contadini e indigeni hanno lasciato le loro terre. Dal 3 al 29 settembre sarà esposto “Overwhelmed by the Atmosphere of Kindness. Podlaskieil lavoro di Tomasz Tomaszewski che ha fotografato la regione polacca Podlaskie. L’ultima mostra, dal 1 al 30 ottobre, si chiama Taking my time ed è una retrospettiva sul lavoro del fotografo americano Joel Meyerowitz.

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