(MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

La bizzarra metafora di Juncker sulla Grecia, Platone e il calcio

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Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha tenuto stamattina una conferenza stampa a Bruxelles riguardo la complicata situazione economica della Grecia, dove per domenica 6 luglio è previsto un referendum sull’ultima proposta di aiuti internazionali da parte dei creditori. A un certo punto Juncker ha spiegato l’affetto che prova per la Grecia con una metafora piuttosto bizzarra sul calcio e la filosofia.

«Quando ho cominciato molto tempo fa la mia vita europea, nel 1982, eravamo 10 stati membri. Il decimo era appena entrato, un anno prima, ed era la Grecia. All’epoca ero felice di vedere la Grecia associarsi e entrare in quella che allora si chiamava Comunità Europea. Non volevo vedere Platone giocare in Serie B e non lo voglio nemmeno ora»

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