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  • giovedì 21 maggio 2015

Le squadre che hanno vinto il triplete

Ci sono riuscite il Celtic nel 1967 e l'Ajax del calcio totale nel 1972, tra le altre: e solo un giocatore lo ha vinto per due volte

(FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

Triplete è una parola spagnola molto nota ai tifosi di calcio. In Italia la si usa molto dal 2010, quando l’Inter ha avuto una delle migliori stagioni calcistiche della sua storia, e si sta citando anche negli ultimi giorni in attesa della finale di Champions League che la Juventus giocherà contro il Barcellona il 6 giugno. Triplete  significa “tripletta” ed è la parola usata per indicare la vittoria, nella stessa stagione, di tre competizioni. Sia Juventus che Barcellona possono vincerlo, in questa stagione: la Juventus ha già vinto sia Serie A che Coppa Italia, il Barcellona la Liga e il 30 maggio giocherà la finale di Coppa del Re, la coppa nazionale spagnola, contro l’Atletico Bilbao.

Le competizioni nazionali, continentali e internazionali che una squadra di calcio importante gioca in una stagione possono essere molte, anche più di tre: e quindi anche i triplete possono essere di diversi tipi. Il più importante è però il triplete classico, definito dalla UEFA (l’unione delle federazioni calcistiche europee) come la vittoria del campionato nazionale, della coppa nazionale e della Champions League (che fino al 1992 si chiamava Coppa dei Campioni).

Nella storia del calcio le squadre che hanno vinto il triplete classico sono sette. Nell’ordine: il Celtic nel 1967, l’Ajax nel 1972, il PSV Eindhoven nel 1988, il Manchester United nel 1999, il Barcellona nel 2009, l’Inter nel 2010 e il Bayern Monaco, nel 2013. Oltre alle tre coppe necessarie per ottenere il triplete, tutte queste squadre (tranne il PSV Eindhoven) sono riuscite, in quella stessa stagione, a vincere anche altri trofei: supercoppe europee, supercoppe nazionali o, in alcuni casi, anche la Coppa Intercontinentale, che da alcuni anni è diventato il Mondiale per club. Le sette squadre che hanno vinto il triplete – che è un riconoscimento “ufficioso”, non un vero e proprio trofeo – l’hanno vinto in quelle che probabilmente sono state fra le migliori stagioni della loro storia, grazie a giocatori, allenatori e partite che fanno ormai parte della storia del calcio.

L’ultimo triplete: il Bayern Monaco, nel 2013
Nella stagione 2012-13 il Bayern Monaco allenato da Jupp Heynckes ha vinto quattro competizioni: la Bundesliga, la Coppa di Germania, la Champions League e la Supercoppa di Germania. La Bundesliga l’aveva vinta già il 6 aprile, con 6 giornate di anticipo, riuscendo a battere o eguagliare 30 record di quella competizione. Il 25 maggio 2013 il Bayern Monaco ha poi vinto a Wembley, in Inghilterra, la finale di Champions League giocata contro un’altra squadra tedesca, la sorpresa di quella stagione: il Borussia Dortmund allenato da Jürgen Klopp.

La partita è finita 2-1 per il Bayern Monaco, e a segnare il gol vittoria è stato Robben. Il Bayern della stagione del 2012-13 aveva una gran difesa, a cui contribuiva largamente il portiere Neur, che molti considerano da qualche anno il più forte al mondo. Aveva anche dei centrocampisti offensivi molto forti – e ce li ha ancora – fra i quali Frank Ribery, Arjen Robben, e soprattutto Thomas Müller. Aveva anche Mario Mandžukić, centravanti arrivato al Bayern nell’estate precedente e che in quella stagione segnò 22 gol. Un importante ruolo nel triplete ce l’ha avuto anche Javi Martinez, arrivato dall’Atletico Bilbao nell’estate 2015 per 40 milioni di euro, cifra che in molti giudicarono eccessiva. Nelle 54 partite ufficiali che ha giocato nella stagione 2012-13 il Bayern Monaco ha segnato 151 gol e ne ha subiti solo 33.

L’unico triplete italiano: l’Inter di Mourinho
In Italia si parla di triplete dal 2010, l’anno in cui l’Inter ha vinto Serie A, Coppa Italia e Champions League, battendo in finale per 2-0 il Bayern Monaco, con due gol di Milito. L’Inter del 2009-10 è stata soprattutto l’Inter di Mourinho, l’allenatore portoghese arrivato nel 2008 e che avrebbe lasciato la squadra proprio dopo la vittoria della Champions League per andare ad allenare il Real Madrid. I giocatori più determinanti dell’Inter di Mourinho, quelli che tutti i tifosi interisti ricordano e celebrano ancora oggi, sono stati Javier Zanetti, il capitano della squadra, i difensori Samuel e Lucio, il centrocampista Cambiasso, il trequartista Sneijder e gli attaccanti Milito ed Eto’o. La stagione del triplete dell’Inter è stata anche quella in cui si è giocata la semifinale Inter-Barcellona, finita 3-1, e giudicata, da Mourinho «la più bella partita degli ultimi 50 anni».

Messi e Beckham, Ferguson e Guardiola
Nel 2009 e nel 1999 il triplete è stato vinto rispettivamente dal Barcellona e dal Manchester United: due squadre che oggi sono identificate con i loro due giocatori più rappresentativi – Messi e Beckham – e con i loro due allenatori, Josep Guardiola e Alex Ferguson. Guardiola ha vinto la Champions League nella sua prima stagione da allenatore del Barcellona, quando ancora aveva meno di 40 anni. Nell’estate del 2008 il Barcellona aveva venduto al Milan Ronaldinho, il suo giocatore più forte, e fu anche grazie a Guardiola che Lionel Messi – già comunque titolare del Barcellona – divenne il giocatore più forte e rappresentativo di quella squadra.

In quel Barcellona giocavano anche Puyol, Iniesta, Henry ed Eto’o, l’unico giocatore che nella storia del calcio ha vinto due triplete: uno col Barcellona e l’altro con l’Inter. Il Barcellona nel 2009 vinse per 2-0 la finale di Champions League contro il Manchester United. Nel 1999 il Manchester United vinse invece la sua finale di Champions League contro il Bayern Monaco, rimontando due gol nei tempi di recupero del secondo tempo. In quella squadra, allenata da Ferguson, i giocatori più importanti erano – oltre a Beckham – i centrocampisti Scholes e Giggs e gli attaccanti Cole e York, che in quella stagione segnò 29 gol.

Le due olandesi, e il Celtic
Il paese ad aver vinto più volte il triplete sono i Paesi Bassi: con il PSV Eindhoven, nel 1998, e con l’Ajax, nel 1972. L’allenatore del PSV era Guus Hiddink, e in quell’anno la squadra vinse la Champions League ai rigori, battendo il Benfica. L’Ajax del 1972 vinse invece la sua finale di Champions League battendo per 2-0 l’Inter in cui giocavano Mazzola, Boninsegna, Jair e Oriali. Nell’Ajax giocava invece Johan Cruijff, uno dei più forti calciatori di sempre. L’Ajax – che nel 1972 vinse campionato olandese, coppa nazionale, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale – è ricordata insieme all’Olanda del 1974 come la squadra che mostrò il miglior esempio di calcio totale: un modo di giocare in cui ogni giocatore era in grado, in alcuni momenti della partita, di occupare qualsiasi parte del campo, indifferentemente dal suo ruolo.

La prima squadra che vinse il triplete – ancora prima di Ajax e PSV Eindhoven – fu il Celtic del 1967. Anche il Celtic vinse la sua finale di Champions League battendo in finale l’Inter allenata da Helenio Herrera, quella squadra conosciuta come “la grande Inter”, la cui formazione è diventata famosa, recitata a memoria – quasi fosse una preghiera, o una poesia – dai tifosi di quegli anni. La “grande Inter” fu – insieme all’Inter che vinse il triplete nel 2009 – una delle più forti squadre italiane di sempre.

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