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  • giovedì 16 Aprile 2015

Come funziona il 730 precompilato

Da quest'anno lavoratori dipendenti e pensionati possono fare la dichiarazione dei redditi in un altro modo, più semplice: da ieri si può cominciare a dare un'occhiata

Dal 15 aprile è attivo e disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il “730 precompilato”, un particolare tipo di Modello 730 che permetterà a 20 milioni di italiani di scegliere una dichiarazione dei redditi semplificata grazie a un modello che è, per l’appunto, già compilato in ogni sua parte. Il Modello 730 “tradizionale” – che continuerà a esistere insieme a quello precompilato – esiste in Italia dal 1993 e quindi è stato usato per le dichiarazioni dei redditi dal 1992 in poi. Il 730, nella sua versione degli ultimi vent’anni e nella sua nuova versione semplificata, è stato pensato per lavoratori dipendenti e pensionati; le “persone fisiche” (per esempio i lavoratori autonomi) continueranno invece a usare il Modello Uni.Co, nome con cui è conosciuto il “modello di dichiarazione unificato compensativo”.

Grazie al Modello 730 precompilato, introdotto da un decreto legislativo del giugno 2014 voluto dal governo Renzi, pensionati e dipendenti potranno, se lo vorranno, pagare le tasse del 2014 usando un modulo già compilato dall’Agenzia delle Entrate in tutte le sue voci, evitando così di doversi rivolgere a un commercialista o ai CAF (Centri di Assistenza Fiscale).

Come Funziona il Modello 730 precompilato
L’Agenzia delle Entrate – basandosi sulle dichiarazioni degli anni precedenti, sui dati che riceve da terze parti (banche e assicurazioni) e, soprattutto, sui dati sul reddito percepito inviati dai “sostituti d’imposta”, cioè i datori di lavoro o gli enti previdenziali – rende disponibile online il 730 precompilato. Nel migliore di casi basterà quindi accedere con PIN e password al sito dell’Agenzia delle Entrate, controllare che tutto sia corretto e dare la propria conferma, accettando così com’è il 730 precompilato, dovendo solo inserire i dati del sostituto d’imposta e effettuare la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille.

Come accedere al 730 precompilato
Il PIN e la Password sono quelle di Fisconoline e si possono attivare utilizzando la propria Carta Nazionale dei Servizi o, in alternativa, si possono richiedere negli uffici dell’Agenzia delle Entrate o al numero a tariffa urbana 848.800.444. Una volta inseriti PIN e password si presenta una schermata che offre tre opzioni: visualizzare, modificare e accettare il documento. Fino al primo maggio l’unica funzione attiva sarà però la visualizzazione: sufficiente per un primo controllo, utile per prepararsi nel caso qualcosa dovesse essere modificato.

Come – e entro quando – modificare il modello precompilato
Se alcuni dati dovessero risultare scorretti o incompleti sarà necessario modificare o integrare la dichiarazione: lo si potrà fare da soli oppure rivolgendosi ad altri, per esempio ai CAF. Una volta modificato il 730 precompilato, lo si potrà presentare fino al 7 luglio. Come spiega l’Agenzia delle Entrate “quando la dichiarazione è modificata, viene elaborato e messo a disposizione un nuovo modello 730 con il risultato della nuova liquidazione delle imposte dovute o del rimborso spettante”.

Pagamenti e rimborsi dopo la dichiarazione dei redditi
Il pagamento di eventuali rimborsi continuerà a funzionare con le modalità del 730 ordinario: scrive l’Agenzia delle Entrate che “a prescindere dal fatto che la dichiarazione sia stata accettata o modificata, quando emerge un credito da rimborsare la somma si otterrà direttamente dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o settembre)”.

I vantaggi del Modello 730 precompilato
«C’è un cambio di filosofia: un cambio di cultura» – ha detto ad Ansa Rossella Orlandi, direttrice dell’Agenzia delle Entrate – «si passa da un’amministrazione che dice “tu compila e portami, poi io controllo”, a una che dice “io ti metto a disposizione tutte le informazioni che ho e sono io che mi prendo la responsabilità”». La guida alla dichiarazione 730 precompilata dell’Agenzia delle Entrate riassume così i vantaggi del Modello 730 precompilato:

A compilare il tuo 730 ci pensa l’Agenzia delle Entrate. Redditi, ritenute, acconti, assicurazioni, interessi sui mutui: da quest’anno sono già dentro la tua dichiarazione dei redditi. E’ l’Agenzia delle Entrate a raccogliere i dati, a elaborarli e a calcolare le imposte da pagare o il rimborso da incassare. Tu dovrai solo preoccuparti di verificare l’esattezza e la completezza dei dati inseriti.

Se accetti – direttamente o tramite il tuo sostituto – il 730 precompilato senza modificarlo, non saranno più sottoposti a controllo i documenti che attestano le spese indicate nella dichiarazione, i cui dati sono stati forniti all’Agenzia delle Entrate da banche, assicurazioni ed enti previdenziali. Inoltre, non sarà effettuato il controllo preventivo, previsto per i rimborsi superiori a 4.000 euro.

Se presenti il 730 precompilato, con o senza modifiche, tramite Caf o professionisti abilitati, i controlli su tutti i documenti che attestano le spese saranno effettuati nei confronti dei Caf o dei professionisti abilitati.
Questi ultimi sono anche tenuti al pagamento delle eventuali somme che risultano dovute a seguito del controllo, salvo i casi di condotta dolosa del contribuente.

È obbligatorio usare il 730 precompilato?
No. L’uso del modello precompilato è facoltativo. Per chi lo volesse è sempre possibile presentare la dichiarazione con il CAF o il commercialista (il termine ultimo è anche in questo caso il 7 luglio).