Perché c’è la Giornata Internazionale della donna

C'entrano una tradizione cominciata agli inizi del Novecento e il socialismo, tra le altre cose

La Giornata Internazionale della donna (o come la chiamiamo più comunemente, “Festa della donna”) non si è sempre festeggiata l’8 marzo: la prima festa della donna fu organizzata dal Partito socialista americano il 28 febbraio del 1909 e fu una manifestazione in favore del diritto di voto femminile. Oggi la Giornata Internazionale della donna si celebra in tutto il mondo, con differenze tra paese e paese (per esempio in Italia per la festa della donna si regalano le mimose). La Giornata Internazionale della donna è stata istituita per ricordare i diritti e le conquiste sociali ottenuti nel corso degli ultimi decenni dalle donne. Oggi anche Google ricorda la festa della donna, sostituendo il suo classico logo con un doodle che mostra alcune immagini di donne che fanno i lavori più diversi, tra cui quello dell’astronauta, della chimica e della sportiva.

All’inizio del Novecento i partiti socialisti riuniti nel Congresso dell’Internazionale socialista erano sostanzialmente gli unici partiti a battersi per il diritto di voto alle donne. In quegli anni ci furono scioperi e manifestazioni in tutto il mondo, ma fu solo dal 1914 che la festa cominciò ad essere celebrata l’8 marzo (probabilmente perché quell’anno cadeva di domenica). Tre anni dopo, l’8 marzo del 1917, un’altra manifestazione di donne a San Pietroburgo innescò gli eventi che avrebbero portato alla caduta dello zar (all’epoca venne chiamata “rivoluzione di febbraio” perché, secondo il calendario giuliano ancora in vigore all’epoca in Russia, l’8 marzo era il 23 febbraio). Dal 1977, anche grazie alle lotte del movimento femminista, la festa internazionale della donna è diventata un evento promosso dalle Nazioni Unite che quell’anno invitarono tutti i paesi membri a celebrare la ricorrenza.

Negli anni sono nate diverse storie, spesso fantasiose e infondate, a proposito delle origini della Giornata internazionale della donna, e questo anche a causa delle sue alterne vicende e dell’interruzione durante la Seconda guerra mondiale. Per esempio non è vero che la Giornata Internazionale della Donna ricorda la morte di centinaia di operaie in una fabbrica di camicie – peraltro inesistente – a New York l’8 marzo 1908 (un incendio in una fabbrica in città avvenne tre anni dopo in febbraio, vi morirono 146 persone – molte operaie, ma in ogni caso la Giornata della donna non trae origine da questo evento). Così come non è vero che viene celebrata per ricordare la dura repressione di una manifestazione sindacale di operaie tessili organizzata sempre a New York nel 1857. In passato ci sono stati “8 marzo” molto particolari: per esempio nel 1998 il Partito Radicale organizzò una manifestazione contro i talebani afghani, nella quale le donne indossavano il burqa.

Dentro a ciascuna foto ci sono le storie di “8 marzo” particolari, dalle donne col burqa a Roma alla marcia delle donne zapatiste in Messico

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