Perché i teenager preferiscono Instagram

Ci sono almeno 10 ragioni, spiega un diciannovenne che ha fatto un'analisi molto interessante sulle cose che sente dire ogni giorno da coetanei e adolescenti

Andrew Watts è uno studente della University of Texas di Austin, negli Stati Uniti, ha 19 anni e si interessa di social network e del loro impatto nella vita delle persone, soprattutto tra i teenager (categoria di cui fa parte, ancora per poco, lo stesso Watts). Watts ha messo insieme diverse considerazioni spiegando perché le persone della sua età preferiscono utilizzare soprattutto Instagram, mentre trovano meno confacenti alle loro esigenze Twitter e in una certa misura Facebook. Le sue considerazioni non sono basate su analisi di qualche osservatore negli -anta, né su dati statistici raccolti sull’uso dei social network, ma semplicemente sulle sue sensazioni e sulle cose che sente dire spesso dai suoi amici adolescenti.

Watts spiega che i più giovani continuano a usare Facebook un po’ per inerzia e abitudine, e un po’ perché non usarlo del tutto li lascerebbe tagliati fuori da parte della vita sociale dei loro amici. La funzione di Facebook più usata dai teenager, per lo meno negli Stati Uniti, è quella dei Gruppi, che permette di tenere sotto controllo più facilmente le attività dei propri amici più stretti evitando la classica sezione Notizie di Facebook, il cui funzionamento è condizionato da un algoritmo che non sempre privilegia i contenuti più rilevanti per il proprietario dell’account. Quelli di Facebook ne sono consapevoli e di recente hanno realizzato una nuova app dedicata esclusivamente ai gruppi e che, di fatto, permette di creare una sorta di piccoli social network personali all’interno di quello più grande e indistinto che conoscono tutti. Un’altra funzione di Facebook molto usata dagli adolescenti è Messenger, il sistema per inviarsi messaggi, che ha una sua applicazione per smartphone che in molti casi ha sostituito i classici SMS o l’utilizzo di soluzioni alternative come Whatsapp.

Instagram è il social network più usato dai teenager, dice Watts, ricordando che si parla di uso e non di semplice presenza, cosa che allora rende Facebook molto più avanti grazie alla sua enorme quantità di iscritti. “Per me è sempre affascinante vedere un’amica con 1500 amici che riceve appena 25 ‘Mi piace’ per una sua foto su Facebook, mentre su Instagram (dove ha appena 800 seguaci) ne ottiene 253” scrive Watts, che poi elenca i motivi del successo (secondo lui) di Instagram tra le persone della sua età e gli adolescenti.

• Un “Mi piace” su Instagram non viene segnalato nel flusso di immagini di un altro iscritto, cosa che invece avviene nella sezione notizie di Facebook, dove poi qualcun altro può poi metterlo in discussione, notarlo o commentarlo per qualche motivo.

• Anche i commenti su Instagram restano circoscritti alla fotografia sotto cui sono stati scritti: gli altri utenti non ne sono a conoscenza, salvo non abbiano commentato la stessa foto.

• Su Instagram si sente meno l’esigenza di seguirsi a vicenda, di conseguenza si seguono persone per le quali c’è un effettivo interesse per le cose che pubblicano.

• Di conseguenza il flusso di immagini è più coerente con i propri gusti e questo incentiva a tornarci spesso, perché c’è una probabilità più alta di trovare immagini interessanti senza dovere fare una selezione come avviene per i post su Facebook.

• La qualità dei contenuti su Instagram è mediamente più alta di quella su altri social network: il fatto di dovere scegliere bene l’inquadratura e di decidere quale filtro si adatti meglio alle foto porta a concentrarsi di più sulla realizzazione del contenuto. La consapevolezza che vengono pubblicate foto di buona qualità è un ulteriore incentivo a tornare spesso sull’applicazione.

• Almeno per ora, non tutti hanno l’app di Instagram installata sui loro smartphone come avviene invece per Facebook: questo la rende ulteriormente interessante per gli utenti più giovani, alla ricerca di cose “cool”, di moda e non rivolte a un pubblico generale.

• Il sistema di Instagram per inserire tag nelle foto è molto meno invasivo rispetto a quello di Facebook: anche se qualcuno ti tagga in una foto imbarazzante è difficile che gli altri se ne possano accorgere, perché il sistema delle notifiche funziona diversamente. Se A tagga B su Instagram, B viene avvisato mentre i suoi amici non vedono comparire nel flusso delle foto l’immagine con il tag (salvo non seguano A). Facebook ha impostazioni predefinite diverse che rendono molto più evidenti i tag e la cui modifica non è molto immediata, soprattutto per le persone meno esperte.

• La frequenza della pubblicazione di nuove cose su Instagram da parte dei suoi iscritti è di solito molto più bassa rispetto ad altri social network. C’è chi pubblica una o due foto al giorno e chi ne pubblicata appena una manciata al mese. C’è quindi più tempo per vedere con calma le foto senza essere travolti da un flusso continuo di nuovi contenuti.

• Su Instagram i link non funzionano e questo fino a ora ha reso meno invasiva la pubblicità e il fenomeno stesso dello spamming, cosa che invece non si può proprio dire del flusso Notizie di Facebook e in misura diversa anche di Twitter (dove però la condivisione dei link è essenziale all’identità del social network).

• Instagram, nel complesso, è molto più concentrata sui contenuti e su un solo tipo di questi (le foto): per chi la utilizza è molto meno dispersiva rispetto ad altri social network e dà l’idea di essere meno commerciale e di conseguenza più piacevole da usare e in un certo senso amichevole.

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