L’accordo per il gas tra Ucraina e Russia

È stato raggiunto con la mediazione dell'UE, nonostante l'aria che tira: garantisce forniture per l'inverno agli ucraini e il regolare passaggio di gas verso il resto d'Europa

Nonostante i rapporti diplomatici molto difficili degli ultimi mesi, la Russia ha trovato un accordo con l’Ucraina per riattivare le forniture di gas nel corso dell’inverno. Il patto è stato stretto grazie alla collaborazione dell’Unione Europea, che ha ricevuto garanzie e assicurazioni sul fatto che i gasdotti che portano il gas dalla Russia all’Europa passando per l’Ucraina funzioneranno regolarmente, senza sospensioni del servizio. Sono stati necessari mesi di incontri e di contrattazioni per raggiungere l’accordo.

Il commissario europeo per l’energia, Günther Oettinger, ha detto di essere fiducioso sul fatto che l’Ucraina sia in grado di pagare le forniture di gas. L’UE farà comunque da garante e si è impegnata ad aiutare il governo ucraino con i pagamenti se sarà necessario. L’intero accordo ha un valore stimato intorno ai 3,7 miliardi di euro e vede coinvolta sia l’UE sia il Fondo Monetario Internazionale. L’Ucraina sta ricevendo ingenti aiuti economici che stanno contribuendo a rimettere a posto i conti del paese e a stringere i rapporti con l’Occidente, a scapito della Russia.

Il governo ucraino pagherà 300 euro ogni mille metri cubi di gas fino alla fine dell’anno, mentre da gennaio a marzo 2015 pagherà 291 euro ogni mille metri cubi di gas. La Russia aveva inizialmente chiesto 387 euro. La fornitura di gas per l’inverno, circa 4 miliardi di metri cubi, avrà un costo totale di 1,2 miliardi di euro. I restanti 2,5 miliardi di euro che fanno parte dell’accordo sono costituiti da debiti con Gazprom, la principale società esportatrice di gas controllata dal governo russo.

I principali gasdotti russi verso l’Europa (Wikipedia)
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Il governo russo aveva sospeso le forniture di gas in seguito ai numerosi ritardi dell’Ucraina nei pagamenti e al progressivo peggioramento di rapporti col governo ucraino. La Russia aveva anche fermato l’erogazione di sussidi economici verso il paese, che erano sostanzialmente utilizzati per pagare il gas e ottenerlo a prezzi più vantaggiosi. In seguito all’annessione da parte russa della Crimea e al confitto in corso nell’Ucraina orientale, i rapporti tra i due paesi sono diventati sempre più difficili sia dal punto di vista diplomatico sia da quello commerciale. La sospensione delle forniture di gas non aveva avuto grandi conseguenze, complice la stagione calda, ma con l’arrivo dell’inverno si è reso necessario un nuovo accordo.

La Russia da sola fornisce circa un terzo di tutto il gas naturale consumato ogni anno nell’Unione Europea, e almeno metà delle forniture sono pompate attraverso i gasdotti che passano per l’Ucraina. Il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, durante una conferenza stampa è stato molto rassicurante e ha garantito che ci sarà gas a sufficienza per le esigenze degli ucraini e del resto d’Europa. Il presidente uscente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha detto che “ora non c’è più motivo per chi vive in Europa di starsene al freddo questo inverno”.

Foto: da sinistra, il ministro dell’Energia russo Alexander Novak, il commissario europeo per l’Energia Gunther Oettinger e il ministro dell’Industria e dell’Energia ucraino Yuri Prodan firmano l’accordo per le nuove forniture di gas, a Bruxelles, Belgio
(EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)