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  • venerdì 10 ottobre 2014

Gli arresti dopo Bielorussia-Ucraina

La polizia bielorussa ha arrestato cento tifosi di entrambe le squadre che avevano cantato cori contro Vladimir Putin (che oggi è a Minsk)

La polizia bielorussa ha arrestato giovedì a Borisov, in Bielorussia, decine di tifosi ucraini e bielorussi che avevano cantato cori contro Vladimir Putin e a favore dell’autonomia dell’Ucraina durante la partita di calcio fra Bielorussia e Ucraina valida per le qualificazioni agli Europei del 2016. Secondo Reuters, i cori contro Putin sono stati cantati prima della partita, durante la quale – riferiscono alcuni testimoni – qualche tifoso ha urlato slogan nazionalisti ucraini come “gloria agli eroi!” e “gloria all’Ucraina!”.

Sulla vicenda circolano però dettagli contrastanti: secondo la polizia molte delle persone arrestate sono state rilasciate, e 25 saranno accusate di tifo violento. Secondo l’associazione bielorussa per i diritti umani Vesna-96 sono state arrestate 40 persone, la maggior parte delle quali o sono state multate oppure sono state tenute in detenzione per cinque giorni. Il ministro degli Esteri ucraino Evhen Perebiynis ha detto che gli ucraini trattenuti dopo la partita sono stati 15, che tre di loro sono stati rilasciati e che gli altri subiranno un processo per avere «attaccato dei poster». La Bielorussia, in cui è al governo Alexander Lukashenko – considerato l’ultimo dittatore d’Europa – in questi mesi ha conservato buoni rapporti sia con la Russia sia con l’Ucraina, dice Reuters: alcuni mesi fa ha ospitato il colloquio per concordare una tregua fra Ucraina, Russia e ribelli filorussi.

La partita è finita 2-0 per l’Ucraina grazie all’autogol del difensore Alyaksandr Martynovich e al gol del centrocampista ucraino Serhiy Sydorchuk. La polizia bielorussa, in un comunicato, ha detto che a parte i cori l’atmosfera della partita è stata «molto amichevole».

foto: MAXIM MALINOVSKY/AFP/Getty Images

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