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  • domenica 5 ottobre 2014

La fossa comune di Iguala, in Messico

Potrebbe contenere i corpi di alcuni studenti spariti la settimana scorsa, caricati su furgoni della polizia dopo una manifestazione (è una storia assurda)

Sabato 4 ottobre è stata scoperta a Iguala, una città messicana a circa 200 chilometri a sud di Città del Messico, una fossa comune dove secondo la stampa locale sono stati trovati almeno venti cadaveri (la cifra più riportata è quella di 28 corpi). In serata Iñaky Blanco – procuratore generale di Guerrero, lo stato dove si trova Iguala – ha tenuto una conferenza stampa per spiegare che la scoperta potrebbe essere collegata alla sparizione di 43 studenti di un istituto per futuri insegnanti, avvenuta settimana scorsa. Blanco ha aggiunto che per capire se i corpi sono quelli degli studenti scomparsi ci sarà da aspettare il risultato degli esami del DNA (da un minimo di due settimane a una massimo di due mesi).

Il giorno dopo, domenica 5 ottobre in una nuova conferenza stampa, Blanco ha detto che due membri di un gruppo criminale locale che sono stati arrestati per la vicenda hanno testimoniato che 17 studenti su 43 scomparsi sono stati uccisi non lontano dal luogo in cui è stata ritrovata la fossa. Un testimone ha anche detto di aver visto 17 studenti nel cortile della procura di Iguala mentre venivano fatti salire su delle auto della polizia: una telecamera di sorveglianza della procura ha confermato questa testimonianza. Le indagini sono ancora in corso.

Gli studenti sono spariti in seguito a una manifestazione tenuta venerdì 26 settembre contro la «discriminazione verso gli insegnanti delle zone agricole», racconta BBC. Durante la manifestazione, la polizia ha sparato contro i manifestanti e contro alcuni autobus: tre studenti sono stati uccisi, mentre altri 17 sono rimasti feriti. Altri 43 studenti invece sono spariti: sono stati visti per l’ultima volta mentre venivano caricati su diversi furgoni della polizia. Sembra che nella storia siano coinvolte anche le gang criminali della zona – la fossa comune è stata ritrovata in un luogo utilizzato dalle gang per seppellire i corpi di persone uccise – il sindaco di Iguala e il capo della polizia locale, entrambi scomparsi.

Molte persone nello stato di Guerrero credono che gli agenti della polizia abbiano consegnato gli studenti a membri delle gang locali. Per il momento, sono state arrestate 29 persone: di questo, 22 sono agenti e sono stati accusati di omicidio per i fatti avvenuti durante la sparatoria del 26 settembre. Secondo il procuratore dello stato di Guerrero, alcuni agenti arrestati e coinvolti nelle violenze e nella sparizione degli studenti fanno parte di Los Guerreros Unidos, una gang locale. La zona attorno alla fossa comune è attualmente sorvegliata da agenti della polizia federale e dell’esercito.

Guerrero è uno degli stati più poveri e violenti del Messico: si stima che parte del suo territorio sia tuttora sotto il controllo di alcune gang locali. Da decenni, racconta il Wall Street Journal, lo stato ospita un fiorente commercio di marijuana e oppio: la zona è inoltre nota per la presenza di diverse gang di ispirazione marxista e per l’estesa corruzione del suo governo e delle forze di polizia.

foto: YURI CORTEZ/AFP/Getty Images

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