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  • venerdì 19 Settembre 2014

Alex Salmond si dimetterà

Il primo ministro scozzese, indipendentista, ha annunciato che lascerà l'incarico a novembre, dopo la sconfitta al referendum

Aggiornamento ore 17: Alex Salmond, primo ministro della Scozia e capo dello Scottish National Party, indipendentista, ha detto che intende dimettersi da primo ministro il prossimo novembre e lasciare spazio all’elezione di un nuovo leader dello Scottish National Party. Salmond era a capo del partito dal 2004.

Così come avviene per il governo britannico, anche in Scozia è prassi che il Parlamento scelga come primo ministro il capo del partito con più seggi: le dimissioni di Salmond porteranno quindi il nuovo leader dello Scottish National Party, che ha la maggioranza in Scozia, a diventare primo ministro. Per capirci, non è molto diverso da quello che accadde nel 2007 nel Regno Unito: Tony Blair si dimise da primo ministro e lasciò a Gordon Brown l’incarico di capo del Labour, che era il partito di maggioranza; Brown divenne così il suo successore come primo ministro, senza passare dalle elezioni (si vota il Parlamento, non il primo ministro: quindi decide il Parlamento sulla base del risultato dei partiti).

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In Scozia il referendum sull’indipendenza è stato vinto dai No: la Scozia continuerà quindi a fare parte del Regno Unito. Ha votato No alla divisione il 55,30 per cento degli scozzesi che hanno votato, mentre il restante 44,70 per cento ha votato a favore dell’indipendenza. Il risultato è stato annunciato venerdì 19 settembre, dopo un lungo scrutinio iniziato poco dopo la mezzanotte e proseguito nelle prime ore della mattina. Hanno partecipato al referendum circa 4,3 milioni di persone, facendo registrare una delle affluenze più alte nella storia elettorale recente della Scozia, a conferma di quanto il tema fosse sentito dalla popolazione. La percentuale finale dell’affluenza è stata dell’84,59 per cento.

Quando era ormai chiara la vittoria dei No, il primo ministro della Scozia, il separatista Alex Salmond, ha tenuto un breve discorso a Edimburgo ammettendo la sconfitta. Si è congratulato con la città di Glasgow, la più grande della Scozia, dove hanno prevalso i Sì, e ha invitato tutti gli scozzesi a rispettare l’esito del voto, ricordando che gli elettori hanno stabilito che “per ora” la Scozia continua a essere parte integrante del Regno Unito. Salmond ha detto che il referendum ha comunque spinto il governo di Londra e molti leader politici a prendere impegni per dare più autonomie alla Scozia, e che queste promesse dovranno essere mantenute quanto prima.

Il primo ministro britannico, il conservatore e unionista David Cameron, ha commentato da Londra con un breve discorso l’esito del referendum. Ha ringraziato gli scozzesi per avere scelto di restare nel Regno Unito e ha chiarito che il suo governo manterrà gli impegni, dando più autonomie in diversi campi – da quello fiscale a quello sanitario – alla Scozia. Le trattative con i leader politici scozzesi saranno avviate già nelle prossime settimane e proseguiranno fino a novembre. Cameron ha detto che se non ci saranno imprevisti a gennaio potranno essere presentate le prime proposte di legge, con le riforme promesse alla Scozia durante a campagna elettorale a sostegno dei No, ma ha insistito molto sul fatto che simili autonomie saranno garantite anche ai cittadini del Galles, dell’Irlanda del Nord e dell’Inghilterra («è ora di ascoltare la voce degli inglesi», ha detto, in un notevole cambio di tono rispetto a pochi giorni fa).

I No hanno prevalso in 28 sezioni amministrative su 32 della Scozia, superando in alcune aree il 65 per cento. A Edimburgo, la capitale e la seconda città della Scozia, hanno vinto i No con il 61,10 per cento. Il distacco finale tra No e Sì è stato superiore rispetto a quello ipotizzato nei giorni scorsi da alcune società di sondaggi, che avevano comunque dato per più probabile la vittoria dei contrari all’indipendenza.

Nel Regno Unito, e non solo, analisti politici e commentatori hanno iniziato ad analizzare l’esito del referendum in Scozia. Secondo diversi osservatori, Salmond ha ottenuto qualche importante risultato – poche settimane fa non era affatto scontato che i Sì prendessero così tanti voti – sebbene abbia perso la sfida per rendere indipendente il paese che governa. Il timore che potessero vincere i Sì ha spinto il governo Cameron e molti altri leader politici a fare promesse e a prendersi impegni onerosi nei confronti della Scozia, che ora dovranno essere mantenuti e rispettati. Molte richieste formulate da Salmond e da altri separatisti sono state accettate o definite degne di un confronto politico, e ciò potrebbe consentire alla Scozia di diventare ulteriormente autonoma, seppure nell’ambito di una politica unitaria con il resto del Regno Unito.

09:49 19 Set 2014

L’esito del voto del referendum in Scozia in una mappa di BBC News, in rosso le sezioni amministrative dove sono prevalsi i No, mentre in verde le sezioni dove sono prevalsi i Sì.

09:38 19 Set 2014

Qualche numero sulla base dei dati finali.

I hanno prevalso in 4 sezioni amministrative su 32, sono: Dundee City, West Dunbartonshire, Glasgow e North Lanarkshire.

La percentuale più alta di è stata registrata a Dundee City, 57,35 per cento.

Glasgow è la città più grande della Scozia, e il 53,49 per cento di chi ha votato lì ha scelto l’indipendenza dal Regno Unito.

I No hanno prevalso in 28 sezioni amministrative su 32, trovate l’elenco completo qui.

La percentuale più alta di No è stata registrata nelle Orkney Islands, 67,20 per cento.

A Edimburgo, capitale e seconda città della Scozia, i No hanno vinto con il 61,10 per cento.

09:32 19 Set 2014

“Il Regno Unito è al sicuro”, “Restiamo insieme”, “Il Regno ri-Unito” sono solo alcuni dei titoli sulle prime pagine dei giornali britannici di oggi, che hanno stampato nella notte diverse edizioni con gli ultimi aggiornamenti (altrimenti sarebbero arrivati in edicola oggi già vecchi). Li trovate tutti qui.

09:29 19 Set 2014

Due foto che riassumono efficacemente le prime ore di questa mattina post-elettorale. Un sorridente David Cameron, un meno contento Alex Salmond.

09:18 19 Set 2014

A 32 sezioni amministrative scrutinate su 32, il dato finale per il referendum in Scozia è:

NO – 55,30 per cento – 2.001.926 voti
SÌ – 44,70 per cento – 1.617.989 voti

L’affluenza è stata dell’84,59 per cento.

09:15 19 Set 2014

Ed è bastato ricordarlo per avere il dato che mancava, quello dello Highland:

Sì – 47,08 per cento
No – 52,92 per cento

09:07 19 Set 2014

In tutto questo, dalle Highlands non c’è ancora notizia di come sono andate le cose al referendum. La sezione amministrativa dello Highland è l’unica a non avere ancora diffuso i suoi dati, le altre 31 della Scozia lo hanno fatto tutte.

08:53 19 Set 2014

È stata una lunga notte per tutti.

08:45 19 Set 2014

Il sito di riferimento in queste ultime 24 ore, arethescotsindependentyet.com, resterà così a lungo, dopo i risultati di oggi.

08:25 19 Set 2014

Il leader laburista Ed Miliband ha detto di essere “contento e fiero” degli scozzesi per la loro decisione, ricordando che il Regno Unito oggi è ancora più forte.

08:14 19 Set 2014

David Cameron, il primo ministro britannico, ha tenuto un breve discorso a Londra per commentare la vittoria dei No al referendum in Scozia. Cameron ha detto di essere contento che la Scozia abbia votato per rimanere parte del Regno Unito, ricordando che le promesse fatte agli scozzesi negli ultimi mesi saranno mantenute in termini di maggiore indipendenza e autonomia. “Abbiamo capito il messaggio” ha detto riferendosi a chi ha votato comunque Sì, e per questo entro un paio di mesi saranno formulate nuove leggi per accogliere alcune delle richieste che da anni il popolo della Scozia fa al governo di Londra, a partire dai temi della devolution. Ci sarà un confronto fino a novembre, in modo da avere le prime bozze di legge pronte a gennaio 2015. Saranno anche attribuiti maggiori poteri alle amministrazioni locali, ha detto Cameron.

08:07 19 Set 2014

Il discorso di David Cameron.

07:59 19 Set 2014

Il primo ministro britannico David Cameron ha detto di avere parlato con il primo ministro scozzese Alex Salmond, congratulandosi per la sua campagna elettorale nonostante il risultato elettorale.

07:48 19 Set 2014

Alistair Darling, presidente del comitato per il No, ha tenuto un discorso ricordando che “il popolo della Scozia ha scelto l’unità e non le divisioni”. Ha detto che gli elettori hanno confermato i legami con gli inglesi e ha invitato a fare in modo che non siano mai interrotti. Alistair ha concluso ammettendo che comunque le richieste di cambiamento della Scozia sono ormai chiare e che dovranno essere assecondate.

07:43 19 Set 2014

Il discorso di Alistair Darling, presidente del comitato per il No.

07:40 19 Set 2014

Tweet di Nick Clegg, vice primo ministro britannico e capo dei liberaldemocratici: «Sono entusiasta del fatto che gli scozzesi abbiano approfittato di questa decisione per mettere al sicuro la nostra famiglia di nazioni per le future generazioni».

07:32 19 Set 2014

Manca la sola sezione amministrativa dello Highland, che si trova nelle Highlands scozzesi, ed è la più vasta della Scozia per quanto riguarda la superficie occupata. A 31 sezioni amministrative su 32 scrutinate, i No sono ormai in netto vantaggio al 55,42 per cento, i Sì sono al 44,58 per cento.

07:28 19 Set 2014

Il primo ministro scozzese Alex Salmond, indipendentista e leader dello Scottish National Party, ha rivolto un discorso ai sostenitori della campagna per il sì e al paese, dicendo che il referendum è stata una grande giornata per la Scozia; che questo tema «ha toccato e coinvolto persone che mai avevano avuto qualcosa a che fare con la politica»; che nessuno, a prescindere dalle proprie idee, qualche tempo fa avrebbe pensato che oltre un milione di persone in Scozia potesse votare a favore dell’indipendenza. 

Salmond ha aggiunto che durante la parte finale della campagna è stata evidente la «paura» del governo di Westminster e ha detto che la Scozia si aspetta che «rapidamente» il governo Cameron tenga fede alle molte promesse di maggiori poteri e autonomie fatte durante la campagna elettorale.

07:17 19 Set 2014

Il primo ministro scozzese Alex Salmond ha ammesso la sconfitta al referendum.

07:04 19 Set 2014

Punto della situazione, per chi arriva adesso: Il referendum sull’indipendenza della Scozia è stato vinto dai No. Il conteggio dei voti è ancora in corso, ma i No hanno raggiunto 1.914.187 voti ed era necessario superare 1.822.443 per vincere contro i Sì, che non hanno più possibilità di rimontare.

Tutti i principali media britannici hanno ormai attribuito la vittoria ai No: a 29 sezioni amministrative su 32 scrutinate, i No hanno il 55,4 per cento contro il 44,6 per cento dei Sì. Il vice primo ministro scozzese, Nicola Sturgeon, ha ammesso la sconfitta, mentre il primo ministro britannico David Cameron si è congratulato con il presidente del comitato del No per il risultato raggiunto. Il voto contrario all’indipendenza ha prevalso in quasi tutte le sezioni amministrative della Scozia, superando in molti casi il 60 per cento.

I Sì hanno ottenuto un’importante vittoria – per quanto meno larga di quanto sperassero gli indipendentisti – a Glasgow, la città scozzese più grande, ottenendo uno speciale ringraziamento da parte del primo ministro scozzese Alex Salmond (indipendentista), che farà una dichiarazione più avanti nella giornata. A Edimburgo, capitale e seconda città più popolosa della Scozia, i No hanno ottenuto una vittoria netta con il 61,1 per cento. L’affluenza nel complesso è stata particolarmente alta e pari all’84,2 per cento.

Gli analisti politici britannici intanto iniziano a confrontarsi sul risultato del referendum e su che cosa potrà significare per lo Scottish National Party, che ha guidato la campagna per l’indipendenza. Il partito ha perso il referendum, ma in compenso negli ultimi mesi ha ottenuto grandi promesse per maggiori autonomie e attenzioni da parte del governo di Londra.

06:58 19 Set 2014

Il dato di Edimburgo, dove hanno vinto i No:

Sì – 38,90 per cento
No – 61,10 per cento
Affluenza – 84,4 per cento

06:51 19 Set 2014

L’aria che tira alla sede del comitato per il sì.

06:47 19 Set 2014

Tra pochi minuti dovrebbe essere comunicato il dato di Edimburgo, capitale e seconda città più grande della Scozia dopo Glasgow.

06:41 19 Set 2014

Tweet di Alex Salmond, primo ministro scozzese, indipendentista. «Ben fatto Glasgow, la città dei giochi del Commonwealth, e ben fatto al popolo scozzese per un sostegno così incredibile».

E quello di David Cameron, primo ministro del Regno Unito, unionista. «Ho parlato con Alistair Darling [presidente del comitato per il no], e mi sono congratulato per questa campagna ben condotta».

06:28 19 Set 2014

A 26 sezioni amministrative su 32, la situazione riassunta nella grafica del Guardian è questa:

06:25 19 Set 2014

Nicola Sturgeon, vice primo ministro della Scozia, ha ammesso la sconfitta degli indipendentisti. «Stanotte non vinceranno i sì. Saremo profondamente delusi da questo voto ma anche esaltati da questa campagna. Ci sono due messaggi chiari. Primo: il popolo scozzese ha trovato la sua voce. Secondo: più di un milione di persone hanno votato per l’indipendenza, c’è grande voglia di cambiamento. Quello che non si vede, da nessuna parte, è il sostegno allo status quo».

06:22 19 Set 2014

E torniamo ai dati. A 24 sezioni amministrative su 32 scrutinate, i No sono in vantaggio: 54,21 per cento contro il 45,79 per cento dei Sì.

06:19 19 Set 2014

La prima pagina dell’Independent: «il Regno ri-Unito».

06:15 19 Set 2014

BBC prevede la vittoria dei No.

06:13 19 Set 2014

Anche il Guardian si sbilancia:

Scotland stepped back from the brink of ending the 307-year-old union with England and Wales and was on track to remain part of the United Kingdom by a comfortable margin.

With more than half of Scotland’s local authorities having declared including the major cities of Glasgow and Aberdeen, an estimated 55% of voters were expected to reject Alex Salmond’s prospectus for independence.

But the Yes campaign scored a handful of notable successes, succeeding in the largest city of Glasgow by 53% to 47%, winning 54% in West Dunbartonshire and a convincing 57% win in Dundee.

06:09 19 Set 2014

I No hanno ancora bisogno di circa 470mila voti per vincere.

06:04 19 Set 2014

Per ora i Sì hanno prevalso in 4 sole sezioni amministrative sulle 24 fino a ora scrutinate. A Dundee la percentuale più alta di sì (42,65 per cento), a Orkney Islands la più alta di No (67,20 per cento).

06:03 19 Set 2014

Sky News dice che in Scozia hanno vinto i No: non perché sia matematicamente impossibile la vittoria dei Sì, a questo punto, ma perché sulla base dei risultati arrivati fin qui la tendenza è molto favorevole ai No. Anche Nick Robinson, giornalista di BBC, ha scritto che “l’impero sopravvive”.

05:58 19 Set 2014

A 23 sezioni amministrative su 32 scrutinate, i No continuano comunque a essere in vantaggio: 54,34 per cento contro il 45,66 per cento dei Sì.

05:55 19 Set 2014

A Glasgow, la città più grande della Scozia, hanno prevalso i Sì all’indipendenza.

Sì 53,5 per cento
No 46,5 per cento
Affluenza 75 per cento

05:54 19 Set 2014

James Cook è corrispondente di BBC in Scozia. «Ho chiesto a un dirigente molto importante del comitato per il sì: potete ancora vincere? Risposta: no».

05:50 19 Set 2014

Una mappa di BBC News per farsi un’idea di dove stanno prevalendo i No (rosso) e i Sì (verde) al referendum sulla Scozia.

05:46 19 Set 2014

Matt Wells, giornalista del Guardian, scrive: «Anche solo quattro settimane fa l’idea che i Sì potessero prendere il 46 per cento avrebbe fatto ridere tutti. E ora leggo che lo Scottish National Party è morto e Salmond dovrebbe dimettersi? I media britannici certe volte sono matti)». Di questa cosa si discuterà parecchio, in caso di vittoria del No. Per il primo ministro scozzese Alex Salmond – e gli indipendentisti in generale – sarebbe una vera sconfitta o no? (certo: perdere, avrebbero perso)

05:46 19 Set 2014

Per ora sono arrivati i dati da 17 suddivisioni amministrative su 32: i No sono dati in vantaggio al 56,25 per cento. Mancano ancora le città più grandi, come Glasgow, il cui dato dovrebbe arrivare a breve.

05:39 19 Set 2014

La percentuale di No è stata molto alta anche nell’East Dunbartonshire, dove vivono circa 100mila persone: 61,2 per cento contro il 38,8 per cento dei Sì. Ha votato il 91 per cento degli aventi diritto.

05:36 19 Set 2014

Ad Aberdeen, la terza città più popolosa della Scozia, hanno vinto i No col 58,6 per cento.

05:35 19 Set 2014

Punto della situazione, quindi: siamo ancora nella fase iniziale dello scrutinio, mancano i collegi più popolosi, il No è in vantaggio con il 55,5 per cento. L’ampiezza di questo vantaggio varia ancora molto, visto che i dati sono pochi, ma dei 15 collegi che hanno già comunicato i loro risultati i Sì hanno vinto solo a Dundee e nel West Dunbartonshire. Dundee è la quarta città più popolosa della Scozia e i sondaggi non avevano previsto da quelle parti una vittoria così larga dei Sì. Michael Gove, un importante politico del partito conservatore, ha detto che «il Regno Unito è al sicuro». Il dato finale sull’affluenza non è ancora ufficiale ma dovrebbe aggirarsi intorno all’85 per cento.

05:30 19 Set 2014

I voti conteggiati sono ancora pochi quindi il risultato balla parecchio: un quarto d’ora fa il no era appena un punto sopra il 50 per cento. Bisognerà aspettare ancora un po’ prima che i risultati si stabilizzino.

05:25 19 Set 2014

A circa un quinto dello scrutinio – ma già 12 collegi su 32, mancano i più grandi – il no è in vantaggio con il 53,2 per cento dei voti. I favorevoli all’indipendenza della Scozia sono invece il 46,8 per cento. Tutto è ancora molto equilibrato. A Dundee, la quarta città più popolosa della Scozia, ha vinto il sì con il 57 per cento.