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  • martedì 9 Settembre 2014

Marin Cilic ha vinto gli US Open

Ha battuto il giapponese Kei Nishikori nella finale che nessuno si aspettava: era dal 2001 che un tennista croato non vinceva un torneo così importante

Il tennista croato Marin Cilic ha battuto il giapponese Kei Nishikori per 6-3, 6-3, 6-3 e vinto per la prima volta gli US Open di New York, uno dei più importanti tornei di tennis al mondo. Cilic, che ha 25 anni, ha dominato soprattutto grazie alla potenza del suo servizio: ha segnato 17 ace, arrivando a servire fino a 215 chilometri orari. Cilic, che ha 25 anni ed è al 14esimo posto della classifica ATP dei tennisti professionisti, subito dopo la vittoria è andato nel box ad abbracciare il suo team e i suoi amici, e poi ha cercato di telefonare con il cellulare alla sua famiglia, in Croazia: soltanto il suo fratello minore, che studia negli Stati Uniti, era presente al match. L’ultima volta che un tennista croato vinse un titolo importante fu nel 2001, quando Goran Ivanisevic – ora allenatore di Cilic – vinse il torneo di Wimbledon. Cilic ha commentato la vittoria dicendo che «tutto quello per cui lavoravo e che sognavo è diventato vero oggi».

Contrariamente a quanto successo nel tennis femminile, dove ha vinto per la sesta volta la statunitense Serena Williams – numero uno al mondo nella classifica WTA delle tenniste professioniste – il risultato della finale del tennis maschile è stato quest’anno piuttosto sorprendente: sia Nishikori che Cilic hanno battuto due dei favoriti in semifinale – rispettivamente Novak Djokovic e Roger Federer – e nessuno di loro aveva mai giocato nella finale di un torneo così prestigioso; se avesse vinto, Nishikori sarebbe stato il primo tennista asiatico ad aggiudicarsi uno Slam (cioè uno dei più importanti tornei di tennis al mondo: oltre agli US Open, gli Australian Open, Wimbledon a Londra, e il Roland Garros di Parigi).

Inoltre, era dall’Australian Open del 2005 che almeno uno tra Roger Federer, Novak Djokovic e Rafeal Nadal giocava in una finale del Grand Slam. Questa finale è vista da molti esperti come un ulteriore indizio della fase di passaggio e cambiamento che sta attraversando il tennis maschile, dopo l’epoca dominata dai cosiddetti “big four” (aggiungendo Murray a Federer, Nadal e Djokovic).

I momenti più importanti della partita