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  • giovedì 10 Luglio 2014

La Concordia presto tornerà a galleggiare

Tempo e mare permettendo, il 14 luglio inizieranno i lavori per staccarla dal fondale vicino all'Isola del Giglio: poi partirà per Genova

I responsabili dell’ambizioso progetto di rimozione della Costa Concordia, la nave da crociera di Costa Crociere che naufragò nel gennaio del 2013 a poca distanza dalle coste dell’Isola del Giglio (Toscana) causando la morte di 32 persone, hanno annunciato che i lavori per fare galleggiare nuovamente l’imbarcazione inizieranno il prossimo 14 luglio. Per l’avvio dei lavori manca ancora il parere favorevole dell’Osservatorio di monitoraggio, che dovrebbe sciogliere le ultime riserve il giorno precedente, sulla base delle condizioni meteo e del mare. Per fare galleggiare la Costa Concordia saranno vuotati i cassoni pieni di acqua che nei mesi scorsi le sono stati montati intorno: l’aria che si accumulerà al loro interno permetterà alla nave di sollevarsi dal fondale. Nei giorni seguenti l’imbarcazione sarà trainata molto lentamente verso nord, e dopo circa 370 chilometri di viaggio raggiungerà il porto di Genova, dove sarà smantellata. Per il progetto di rimozione si tratta del secondo momento decisivo, dopo quello delicatissimo di settembre 2013, quando l’enorme nave da crociera fu fatta ruotare per farle assumere nuovamente l’assetto verticale.

La compagnia Costa Crociere ha annunciato che il 14 luglio potrebbero iniziare le operazioni di galleggiamento del relitto di Costa Concordia, la nave da crociera naufragata sull’isola del Giglio il 13 gennaio di due anni fa.
Il condizionale è d’obbligo per due motivi, normativo e logistico. Come precisa la stessa compagnia, «l’avvio dell’operazione è soggetta all’autorizzazione dell’Osservatorio e dovrà essere riconfermata anche in base alle previsioni meteorologiche dei prossimi giorni. Pertanto la conferma ultima dell’inizio operazioni potrà essere fornita solo il giorno precedente».

Che cos’è l’Osservatorio
L’Osservatorio di monitoraggio della Costa Concordia è una “squadra istituzionale” composta dai dicasteri di Ambiente, Trasporti, Salute e Interno, Protezione Civile, Arpat, Provincia di Grosseto, Vigili del Fuoco, Capitanerie e Ispra. Vi rientrano anche i privati di Titan Salvage e Micoperi -le due società ingegneristiche a cui è stato affidato il relitto- Costa Crociere e gli assicuratori Standard P&I e Royal Sun Alliance, ma solo in qualità di consulenti. L’Osservatorio serve a dare il nulla osta alla rimozione del relitto, visto che per la legge italiana è considerato “rifiuto speciale”.

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