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  • lunedì 5 Maggio 2014

Come vanno i playoff NBA

È finito il primo turno: ci sono state serie molto divertenti e alcune sorprese, e ora inizia il bello

Domenica 4 maggio si è concluso il primo turno dei playoff NBA: delle 16 squadre che si erano qualificate ne sono rimaste solo otto, che proseguiranno con il secondo turno. È stato un turno molto movimentato e divertente, soprattutto perché i risultati di molte serie hanno contraddetto i pronostici e perché ci sono state molte gare 7. Dato che nei playoff (qui è spiegato come funzionano) le varie squadre si sfidano tra loro in serie che si giocano al meglio delle sette, passa il turno la prima squadra che vince quattro partite. In alcuni casi in cui la differenza tra le due squadre è molto netta la serie finisce 4 a 0, in altri si arriva al 3 a 3 e si gioca gara 7. È uno degli spettacoli più belli dei playoff, perché chi vince va avanti e chi perde finisce la stagione: tutto si gioca in una sola partita. Quest’anno questa situazione si è ripetuta in cinque delle otto serie che si giocavano al primo turno.

Western Conference
Una delle sfide più belle è stata quella tra San Antonio Spurs e Dallas Mavericks, dove si è giocato un basket di altissimo livello e in campo si sono affrontati alcuni giocatori che da molti anni fanno la storia della NBA: Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili degli Spurs e Dirk Nowitzki e Vince Carter nei Mavericks. La serie si è prolungata fino a gara 7 ma alla fine ha vinto San Antonio, che sulla carta era la favorita. A un certo punto durante gara 3 Vince Carter, guardia di 37 anni che fu fortissima soprattutto nei primi anni 2000, ha segnato un canestro all’ultimo secondo. Il tiro da tre era praticamente uguale a uno che sbagliò 13 anni fa, in una storica partita di playoff contro i Sixers (dove giocava Allen Iverson). Su Internet si è diffuso rapidamente un bel video che li mette a confronto.

Nella serie tra gli Houston Rockets e i Portland Trail Blazers hanno passato il turno i secondi, vincendo per 4 a 2. Su Houston c’erano molte aspettative, per via delle due star della squadra: Dwight Howard e James Harden. Howard ha fatto un’ottima stagione e ha giocato bene anche nei playoff, mentre Harden ha deluso un po’ tutti, forzando molto e non impegnandosi troppo in difesa. Portland invece non aveva nessuna vera e propria star e anzi aveva molti giocatori che debuttavano ai playoff: uno di questi, Damian Lillard, ha segnato un incredibile canestro all’ultimo secondo che ha fatto passare il turno a Portland, in gara 6.

La serie tra i Los Angeles Clippers e i Golden State Warriors è stata segnata dalle polemiche attorno alle frasi razziste del presidente dei Clippers Donald Sterling, contro le quali i giocatori hanno messo in piedi una protesta molto efficace. Erano tutte e due squadre giovani e molto atletiche ma ai Warriors mancava il centro Andrew Bogut, infortunato, e i Clippers hanno vinto la serie per 4 a 3 (non senza difficoltà).

L’ultima sfida a Ovest era tra gli Oklahoma City Thunder e i Memphis Grizzlies: i primi sono una squadra fortissima, molto giovane, ma con alcuni tra i giocatori più forti della lega, come Kevin Durant e Russel Westbrook. Memphis invece fa affidamento soprattutto sul centro Marc Gasol e su Zach Randolph, un giocatore molto fisico che però non ha giocato gara 7 per un pugno tirato a un avversario nella sfida precedente. Ha vinto Oklahoma per 4 a 3, ma quasi tutti pensavano sarebbe stato più facile.

Eastern Conference
Quest’anno a Est il livello è generalmente più basso. I Miami Heat, la squadra detentrice del titolo dove gioca LeBron James, hanno vinto 4 a 0 sui Charlotte Bobcats in una serie non molto emozionante.

I Chicago Bulls, una squadra in forte crescita nell’ultima parte della regular season, hanno giocato contro i Washington Wizards, che non si qualificavano ai playoff dal 2008. Per i Bulls questi dovevano essere dei grandi playoff e invece i Wizards hanno vinto la serie per 4 a 1, ribaltando quasi tutti i pronostici (e passando il turno playoff per la terza volta dal 1979) grazie alle due guardie Bradley Beal e John Wall.

I Brooklyn Nets hanno giocato contro i Toronto Raptors, vincendo la serie per 4 a 3 con diverse difficoltà: sui Nets quest’anno c’erano fortissime aspettative per via delle grosse spese sostenute dal nuovo proprietario, il magnate russo Mikhail Prokhorov. Come si è confermato in questo primo turno, però, i Nets non giocano bene come ci si aspettava.

L’ultima sfida della Eastern Conference era tra gli Indiana Pacers e gli Atlanta Hawks. Gli Indiana hanno concluso la regular season come migliore squadra dell’Est ma nell’ultima parte della stagione hanno giocato parecchio male. Questo andamento è stato confermato nel primo turno di playoff, dove i giocatori più importanti della squadra – Paul George, Roy Hibbert e Lance Stephenson – hanno faticato soprattutto in fase offensiva. Sulla carta, nella serie contro gli Hawks non doveva esserci storia, ma nonostante ciò si è arrivati fino a gara 7. Alla fine i Pacers sono riusciti comunque a vincere.

E adesso?
Lunedì 5 maggio inizia il secondo turno: la prima partita si gioca alle 19:00 a Indianapolis (ora locale, l’una di notte del 6 maggio in Italia) ed è quella tra Indiana Pacers e Washington Wizards. Tra lunedì e martedì si giocheranno le altre: San Antonio Spurs contro Portland Trail Blazers, Los Angeles Clippers contro Oklahoma City Thunder e Miami Heat contro Brooklyn Nets, e di fatto l’esito di nessuna di queste è propriamente scontato.
Gli Heat sono quelli che sulla carta hanno più probabilità di passare il turno facilmente: nei Nets ci sono giocatori con moltissima esperienza, ma le capacità dei Miami Heat sono notevoli e secondo molti sarà questo a decidere la serie. Gli Heat hanno giocato inoltre tre partite in meno dei Nets e sono quindi più riposati. Anche per gli Spurs non dovrebbe essere molto difficile vincere contro i Trail Blazers, che però arrivano da una serie fantastica e per molti versi sorprendente. Nella sfida tra i Pacers e i Wizards si affrontano una squadra molto forte ma in calo (i primi) e una più debole, ma in crescita (i secondi), nonostante Indiana sia comunque favorita. I Thunder infine hanno faticato contro i Grizzlies, ma contro i Clippers dovrebbe essere più facile.