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  • domenica 27 Aprile 2014

La nuova legge per proteggere gli animali rari in Cina

D'ora in poi chi mangia o acquista pangolini, saighe tatariche e rinopitechi dorati, tra gli altri, rischia fino a dieci anni di prigione

Giovedì 24 aprile il Comitato permanente del Congresso Nazionale del Popolo, il più importante organo legislativo della Cina, ha adottato una nuova interpretazione della legge per la protezione delle specie a rischio. D’ora in poi chiunque mangerà o acquisterà per altri scopi animali a rischio potrà essere punito con la prigione fino a dieci anni. La Cina è uno dei più grandi importatori di animali rari e a rischio di estinzione. Spesso la carne di questi animali è considerata una prelibatezza o un segno di prestigio sociale, mentre parti non commestibili vengono utilizzate nella cucina e soprattutto nella cosiddetta “medicina tradizionale”.

Cliccando dentro ogni foto c’è la breve storia di otto tra le specie a rischio usate nella cucina o medicina tradizionale cinese

Prima della nuova interpretazione, la legge puniva soltanto chi cacciava animali a rischio, ma non era prevista alcuna pena per il loro acquisto. Circa 420 specie sono attualmente considerate a rischio dal governo cinese. Per evitare la legge (e anche perché molti degli animali più ricercati sono oramai estinti in Cina), la caccia avviene spesso nei paesi vicini. I pangolini, ad esempio, vengono tutt’ora cacciata in Vietnam e nelle Filippine (qui avevamo raccontato la storia del contrabbando dei pangolini), mentre per procurarsi parti di tigre e di rinoceronte, i “medici” cinesi si riforniscono in India e Africa.

I tentativi di sconfiggere il contrabbando di animali rari in Cina finora sono falliti, ma secondo diverse organizzazioni ambientaliste la nuova interpretazione della legge potrebbe contribuire a combattere il fenomeno. Il problema è che in Cina, al di là delle leggi, il consumo di animali selvatici e rari rimane socialmente accettato. Non è chiaro quanto le superstizioni sulle proprietà curative di certe parti di animali influenzino questo commercio, ma secondo un recente studio dell’ONU servire a tavola animali rari è molto importante per impressionare i proprio ospiti e dimostrare un elevato status sociale.