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  • lunedì 7 aprile 2014

La dichiarazione d’indipendenza a Donetsk

Un gruppo di manifestanti filorussi ha occupato una sede del governo nella città dell'Ucraina orientale e l'ha proclamata "repubblica indipendente"

Lunedì 7 aprile un gruppo di manifestanti filorussi ha occupato la sede del governo regionale di Donetsk, nell’Ucraina orientale, e ha dichiarato l’indipendenza della regione dal resto del paese. I ribelli hanno in seguito richiesto che sia organizzato quanto prima un referendum simile a quello della Crimea, per consentire alla popolazione locale di dichiararsi indipendente e pronta a formare una propria repubblica.

La dichiarazione di indipendenza è stata fatta alcune ore dopo l’occupazione del palazzo governativo di Donetsk e di un altro edificio pubblico a Luhansk, nell’Ucraina sud-orientale. Il governo ucraino ha inviato i responsabili della sicurezza nazionale e si stanno muovendo anche il vice primo ministro e il ministro dell’Interno.

Secondo i corrispondenti di BBC in Ucraina, i separatisti che hanno proclamato l’indipendenza a Donetsk non fanno parte e non hanno legami con il governo locale. Secondo il primo ministro a interim Arseniy Yatsenyuk, dietro le occupazioni di oggi e quelle effettuate nei giorni scorsi ci sono militanti e attivisti con legami diretti con la Russia. Durante una conferenza stampa ha spiegato che “vogliono destabilizzare la situazione, il piano per i soldati esteri è di superare il confine e mettere sotto sequestro parte del territorio del paese, cosa che non permetteremo avvenga”.

Yatsenyuk ha spiegato che i soldati russi continuano a essere presenti lungo il confine orientale con l’Ucraina a pochi chilometri dalla frontiera. Ha poi aggiunto che le persone coinvolte nei disordini degli ultimi giorni parlano russo.

Nella mattina di lunedì, il ministero della Difesa ha annunciato che un soldato russo avrebbe ucciso un militare ucraino nella Crimea orientale la scorsa notte. Stando alle informazioni fornite dal governo, il soldato ucraino si stava preparando per lasciare la Crimea entro pochi giorni, quando è nato un litigio con un militare russo che stava sorvegliando la zona. L’omicidio sarebbe avvenuto all’interno del dormitorio in cui viveva. Secondo i media russi le cose sarebbero andate diversamente: il soldato ucraino sarebbe passato, ubriaco, con altri commilitoni davanti alla base militare dove lavorava in precedenza e ora controllata dall’esercito russo; sarebbe nata una discussione tra i due gruppi e in seguito ai disordini l’uomo sarebbe morto a causa di alcuni colpi esplosi da uno o più soldati.

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