Quentin Tarantino ha fatto causa a Gawker

Per la storia della sceneggiatura "rubata", che il sito di news americano ha linkato in un articolo sulla vicenda

Il regista americano Quentin Tarantino ha fatto causa al magazine online Gawker per aver fatto circolare una copia della sua ultima sceneggiatura. Nei giorni scorsi Tarantino aveva reso noto che non avrebbe realizzato il film a cui stava lavorando – intitolato The Hateful Eight – poiché la sceneggiatura era circolata fra molti agenti e attori contro la sua volontà. Alla fine di un articolo che riassumeva la vicenda, pubblicato il 23 gennaio sul proprio blog Defamer, Gawker ha poi linkato un indirizzo riconducibile al sito di file-sharing anonfiles.com, da cui si potevano scaricare le 146 pagine della sceneggiatura. Secondo quanto racconta Gawker, Tarantino li ha quindi denunciati per “contributo al reato di violazione del diritto d’autore”, mentre ha denunciato anonfiles.com per “violazione del diritto d’autore”.

Lo Hollywood Reporter ha pubblicato il documento di denuncia presentato da Tarantino, nel quale si legge:

Gawker Media [la casa editrice di Gawker] ha fatto del “giornalismo predatore” il proprio business, violando i diritti della gente con l’intento di fare soldi. Questa volta sono andati oltre. Al posto di pubblicare la notizia che la sceneggiatura del ricorrente era circolata a Hollywood senza il suo permesso, ha oltrepassato il limite giornalistico spacciandosi per la prima fonte dalla quale poter leggere la sceneggiatura illegalmente. […] Il titolo stesso [​Here Is the Leaked Quentin Tarantino Hateful Eight Script, traducibile come “Qui trovate la sceneggiatura circolata illegalmente di Hateful Eight, di Quentin Tarantino”] indica che “qui” vuol dire sul sito di Gawker, e non da un’altra parte.

John Cook, il direttore di Gawker, ha risposto alle critiche di Tarantino con un editoriale pubblicato lunedì 27 gennaio. Cook ha scritto che Gawker non ha diffuso la sceneggiatura integrale ma che si è limitato a segnalare che era possibile reperirla online inserendo un link, e aggiungendo inoltre che «nessuno qui ha la minima idea di come quella copia sia finita su anonfiles.com».

Cook inoltre ha accusato Tarantino di aver voluto che la sceneggiatura finisse online citando un passaggio dell’intervista che diede a Deadline Hollywood – nella quale rendeva pubblica la vicenda – in cui si legge:

Apprezzo davvero il fatto che in un dato momento chiunque possa pubblicarla, leggerla e recensirla online. Detto francamente, mi spiacerebbe che avvenisse il contrario. Mi piace che la gente apprezzi il mio lavoro, e che si spendano per trovare e leggere le mie cose.

Cook però non cita il passaggio precedente a questo virgolettato, nel quale l’intervistatore Mike Fleming Junior raccontava che Tarantino «non era dispiaciuto delle critiche di qualche blogger, ma del fatto che fossero avvenute a uno stadio del progetto così prematuro». Cook difende la scelta di diffondere il link di anonfiles.com dicendo che «era una notizia», che Tarantino stesso l’ha resa tale dando l’intervista a Deadline Hollywood. Cook aggiunge che «Gawker e Defamer sono siti di informazione, e la nostra pubblicazione del link era chiaramente connessa al nostro obbiettivo di informare i nostri lettori sulle cose di cui si interessano».

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