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  • domenica 8 Dicembre 2013

Nel Mar Giallo si litiga per un’isola che non c’è

La Corea del Sud ha annunciato che la sua nuova area di difesa aerea comprende un'isola rivendicata anche dalla Cina (e che si trova 4 metri sotto il mare)

Domenica 8 dicembre la Corea del Sud ha annunciato di aver ingrandito la sua “zona di identificazione della difesa aerea” in modo da includere anche Ieodo, un’isola del Mar Giallo diverse centinaia di chilometri a sud della penisola coreana e che viene rivendicata anche dalla Cina. Ancora più a sud, la Cina si sta scontrando da anni anche con il Giappone per la sovranità su un gruppetto di isole disabitate, le Senkaku. La disputa con la Corea del Sud ha però raggiunto un nuovo livello nelle turbolente relazioni internazionali dell’Estremo Oriente: non solo Ieodo è disabitata, ma non affiora nemmeno dal pelo dell’acqua. Il suo punto più alto si trova 4,6 metri sotto la superficie del mare.

Le nuove tensioni nel mar Giallo sono cominciate il 23 novembre, quando la Cina ha annunciato di aver ingrandito la sua zona di controllo aereo di svariate migliaia di chilometri quadrati. La nuova area include tutte le isole e le rocce che sono al momento oggetto di disputa: Senkaku – o Dyayou in cinese – Ieodo e qualche altro piccolo scoglio senza nome.

La Cina ha richiesto che tutti i voli civili che attraversano la zona si identifichino e mantengano il contatto radio. In teoria, i velivoli che attraversano l’area senza identificarsi potrebbero essere attaccati o comunque sorvegliati da aerei da guerra. In pratica, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno già inviato aerei militari nella zona senza suscitare particolari reazione da parte dell’aviazione cinese.

La nuova area di difesa aerea sudcoreana si sovrappone a quella cinese proprio nei cieli di Ieodo: un sfida diretta alla Cina che arriva dopo diverse altre provocazioni. Come gli Stati Uniti e il Giappone, la Corea del Sud ha già sorvolato la nuova area di difesa cinese con aerei militari, giusto per dimostrare di poterlo fare senza rischiare una reazione. Ha ordinato inoltre alle sue linee aeree di non procedere all’identificazione e al contatto radio quando entrano nella nuova zona (gli Stati Uniti hanno fatto il contrario invece, chiedendo ai propri aerei civili di uniformarsi alle nuove regole cinesi).

Per quanto possa sembrare bizzarro, la disputa per il controllo di Ieodo dura almeno dagli anni Sessanta, anche se ha raggiunto un nuovo livello di intensità in questi giorni. Per anni i due paesi hanno inviato sul posto navi militari e hanno rivendicato in vari modi la sovranità sullo scoglio sommerso. Tra il 1995 e il 2001 la Corea del Sud ha costruito una installazione oceanografica sull’isola. Visto che nemmeno un metro quadrato di terreno emerge dal mare, la base è costruita su delle palafitte e somiglia vagamente a una piattaforma petrolifera. La Cina ha criticato con forza questa mossa e ha inviato spesso navi militari di pattuglia intorno alla base per ricordare che anche lei rivendicava la sovranità su quella roccia sommersa.