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  • venerdì 22 Novembre 2013

Tre donne sequestrate per 30 anni a Londra

Hanno vissuto da prigioniere in una casa di Lambeth fino a quando non sono riuscite a fare una telefonata: una di loro ha 30 anni e si pensa sia nata durante le prigionia

Giovedì 22 novembre il Metropolitan Police Service del Regno Unito – cioè Scotland Yard, la polizia di Londra – ha annunciato di avere liberato tre donne, tenute in prigionia da una coppia di persone per almeno 30 anni in una casa di Lambeth, una delle municipalità di Londra. Per decenni, le prigioniere non hanno avuto contatti con il mondo esterno: la più giovane ha 30 anni e si pensa che sia nata durante il periodo di prigionia. Le altre due donne hanno 69 e 57 anni e sono rispettivamente di origini malesiana e irlandese. Sono state liberate nel corso di una delicata operazione di polizia il 25 ottobre scorso, e da allora diversi esperti le stanno assistendo perché hanno subito numerosi traumi psicologici.

Oltre a liberare le tre donne, dopo settimane di indagini, la polizia ha arrestato le due persone accusate di averle tenute in prigionia per oltre 30 anni. Sono un uomo e una donna, entrambi di 67 anni, e pare siano sposati.

La liberazione delle tre donne è stata resa possibile grazie a Freedom Charity, una organizzazione che si occupa di tutelare le libertà e i diritti degli individui nel Regno Unito. La prigioniera irlandese ha visto in televisione lo scorso ottobre un’intervista alla fondatrice dell’organizzazione e, dopo avere scoperto di che cosa si occupava, si è fatta coraggio e ha telefonato a Freedom Charity. Ha spiegato di essere stata tenuta sotto sequestro per oltre 30 anni in una casa di Londra insieme con altre due persone.

L’organizzazione ha contattato la polizia, che ha iniziato una serie di indagini e accertamenti per localizzare la casa di Lambeth. Nei giorni seguenti gli operatori di Freedom Charity si sono sentiti regolarmente al telefono con le tre prigioniere, in orari precisi e con grandi cautele per non essere scoperti dai loro sequestratori. Sono stati concordati un punto all’esterno della casa in cui gli agenti avrebbero preso sotto la loro protezione le donne e una data, il 25 ottobre, per l’avvio dell’operazione.

Due donne, quella di 30 e quella di 57 anni, sono uscite dalla casa e hanno incontrato gli agenti e alcuni impiegati di Freedom Charity. Successivamente la polizia è entrata nella casa di Lambeth e ha liberato la donna di 69 anni.

Dalle loro testimonianze, è emerso che le tre donne si sentivano costantemente in pericolo a causa dei modi della coppia che le aveva sequestrate. All’interno dell’abitazione avevano spazi dedicati a loro in cui vivere e trascorrere la giornata, ma avevano l’assoluto divieto di avvicinarsi alla porta di casa per uscire. Il vicinato sembra non avesse alcuna idea di che cosa accadesse nell’edificio da decenni.

I dettagli fino a ora emersi sulla casa di Lambeth ricordano molto quelli di un caso analogo che si è verificato a Cleveland, nell’Ohio, Stati Uniti. Tra il 2002 e il 2004 un uomo, Ariel Castro, aveva rapito tre donne di 14, 16 e 20 anni, tenendole prigioniere fino a maggio di quest’anno, quando fu arrestato dalla polizia. L’uomo fu condannato all’ergastolo senza condizionale e trovato morto nella sua cella qualche giorno dopo la condanna. Da una delle prigioniere ebbe una figlia, che ha ora 6 anni.

foto: Kevin Hyland di Scotland Yard annuncia la liberazione delle tre donne
di Lambeth durante una conferenza stampa (BEN STANSALL/AFP/Getty Images)