• Scienza
  • domenica 10 Novembre 2013

Cinque domande sul tifone Haiyan

Raccolte da Giovanni Caprara sul Corriere: come si formano i cicloni tropicali, quanto sono frequenti e che cosa c'entra il riscaldamento globale

Sul Corriere di oggi, Giovanni Caprara risponde ad alcune domande su come si formano i cicloni tropicali, qual è la loro frequenza e se la situazione sta peggiorando a causa del riscaldamento globale. In questi giorni il tifone Haiyan ha colpito le Filippine e per la sua intensità è stato valutato dagli esperti come una delle tempeste più forti che abbiano mai raggiunto la terraferma.

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Sull’Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano si scatenano tradizionalmente i cicloni tropicali. Haiyan che ha investito le Filippine è davvero un fenomeno da record?

Sì perché per la sua intensità ha raggiunto la categoria cinque della scala Saffir-Simpson con venti intorno ai 320 chilometri orari. In questo estremo violento e pericoloso della scala si collocava anche l’uragano Kathrina che nel 2005 investì il sud degli Stati Uniti, in particolare New Orleans, provocando 1.800 vittime. «Con una simile forza distruttiva se ne contano pochi, circa uno all’anno e anche meno – dice Guido Visconti, direttore del centro fenomeni atmosferici estremi dell’Università dell’Aquila -. Complessivamente dal 1924 al 2007 ne sono stati registrati 32 incluso Kathrina in un’ annata che ha visto addirittura cinque fenomeni del genere». Anche Sandy l’anno scorso negli Stati Uniti raggiunse livelli analoghi mentre la maggior parte arriva al quarto grado.

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Come mai si formano questi fenomeni nell’atmosfera e con quale frequenza?

Nelle tre grandi aree oceaniche se ne contano complessivamente una sessantina all’anno con varia intensità e con diversi nomi a seconda delle zone (uragano, tifone o ciclone) ma sono tutti cicloni tropicali. La causa è la rilevante differenza di temperatura tra le acque oceaniche tropicali che superano anche i 35 gradi centigradi e la bassa temperatura in quota nella troposfera (10-12 chilometri) intorno ai 50 gradi sotto lo zero.

(continua a leggere sul sito del Corriere)

Foto: un’immagine satellitare del tifone Haiyan mentre si dirige verso le Filippine, 7 novembre 2013.
(NOAA via Getty Images)