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  • domenica 10 Novembre 2013

I danni del tifone Haiyan nelle Filippine

Le stime peggiori parlano di 10 mila morti a causa del passaggio di una delle tempeste più forti mai registrate, che ora si sta dirigendo verso il Vietnam

Non è ancora chiara l’entità delle devastazioni causate dal tifone Haiyan, che nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 novembre ha raggiunto le Filippine centrali e che domenica 10 novembre, dopo aver lasciato il paese, sta attraversando il Mar della Cina Meridionale. Secondo i meteorologi si è trattata di una delle tempeste più forti che abbiano mai colpito la terraferma da quando esistono misurazioni. Nelle Filippine, i venti hanno raggiunto una velocità massima di 275 chilometri orari, le onde un’altezza di 15 metri e sono caduti fino a 400 millimetri di pioggia in poche ore.

Diverse centinaia di persone sono morte, ma sui numeri precisi c’è ancora molta confusione: nell’ultimo rapporto ufficiale sulla situazione (rilasciato alle 6 di mattina di domenica, qui in PDF) il governo filippino fissa il numero a 151 in tutto il paese, con centinaia di migliaia di persone lontano dalle proprie case, ma il governatore della provincia di Samar, una delle zone più colpite, ha parlato di 370 morti e duemila dispersi solo nella sua provincia. La Croce Rossa filippina dice che i morti sono stati 1.200 e il sindaco di Tacloban Alfred Romualdez ha detto a CNN che è “assolutamente possibile” che 10 mila persone abbiano perso la vita a causa della tempesta, dopo che la stessa stima era stata fatta da un dirigente della polizia per la sola provincia di Leyte, dove si trova Tacloban.

Il tifone Haiyan si sta ora dirigendo verso il Vietnam. In molte zone delle Filippine, intanto, la situazione è di “totale devastazione”. La città più colpita è stata Tacloban nelle Filippine centro-orientali, in cui sono state distrutte molte case e l’aeroporto: domenica le autorità filippine hanno mandato centinaia di soldati e agenti come rinforzo per cercare di arginare i saccheggi dei negozi e degli edifici distrutti. Manca l’acqua, l’elettricità e comincia a scarseggiare il cibo, riporta BBC. I soccorsi, per cui si sono attivate da subito molte associazioni internazionali tra cui l’UNICEF e il World Food Programme delle Nazioni Unite, vanno a rilento in diverse zone perché le infrastrutture sono state pesantemente danneggiate, le reti cellulari non funzionano e il passaggio del tifone ha causato allagamenti.

Secondo le autorità filippine, circa 12 milioni di persone erano a rischio per il passaggio del tifone, che ha colpito il paese come tempesta di categoria 5, la più alta possibile. La scorsa settimana milioni di persone hanno lasciato le proprie case per cercare di mettersi in salvo in località più alte e le autorità hanno coordinato l’evacuazione di circa 800 mila persone. Haiyan ha attraversato 36 province delle Filippine, percorrendo il paese per centinaia di chilometri.

I meteorologi prevedono che Haiyan perderà progressivamente di intensità e potrebbe rientrare nella categoria di “tempesta tropicale” quando raggiungerà il Vietnam settentrionale, lunedì mattina. Per la giornata di lunedì si prevedono comunque fino a 30 centimetri di pioggia in alcune zone del Vietnam vicino al confine con la Cina. Secondo quanto dicono i media di stato, nel paese circa 300 mila persone che abitano nelle zone più a rischio stanno venendo evacuate dalle proprie case.