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  • sabato 28 settembre 2013

Il più grande produttore di coca al mondo

È il Perù, secondo un rapporto delle Nazioni Unite: le coltivazioni della pianta da cui si ricava la cocaina sono molto più vaste di quelle della Colombia

Il 25 settembre l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC) ha annunciato che nel 2012 il Perù ha superato la Colombia nella coltivazione della coca, la pianta da cui si ricava la cocaina. Questo dato – hanno spiegato gli esperti – sottolinea l’incapacità del governo peruviano di combattere le organizzazioni criminali che commerciano gli stupefacenti nella zona, e della necessità di formulare un nuovo piano.

L’anno scorso in Perù sono stati coltivati 156.250 ettari di piante di coca, rispetto ai 120mila ettari coltivati in Colombia. Anche se non ci sono dati precisi, i funzionari dell’ufficio delle Nazioni Unite hanno spiegato che, con molta probabilità, questo significa che il Perù è diventato anche il primo produttore di cocaina al mondo. Da decenni i due paesi si scambiano questo primato: fino alla metà degli anni Novanta era stato il Perù il primo produttore, superato poi dalla Colombia. L’area dove si estende la maggior parte delle coltivazioni di coca si trova nella zona di confine con il Brasile e l’Ecuador, i paesi da cui la cocaina viene poi trasportata verso l’Europa, hanno spiegato i funzionari antidroga.

Questo ricambio tra i due paesi è stato in gran parte determinato dal fatto che negli ultimi anni il governo colombiano ha approvato una serie di misure molto efficaci contro il riciclaggio di denaro, rafforzato i controlli sulle coltivazioni da parte delle forze di sicurezza e compiuto importanti arresti di leader di varie organizzazioni criminali, che hanno portato a un controllo maggiore da parte del governo sulla produzione di coca. Secondo i dati dell’ONU, nel 2012 sono state prodotte in Colombia 340 tonnellate di coca, mentre nel 2006 erano state circa 610.

Per combattere il narcotraffico il governo peruviano riceve anche l’aiuto degli Stati Uniti, che verseranno nei prossimi mesi circa 73 milioni di euro (il doppio rispetto a un anno fa). Ollanta Humala, il presidente del Perù, ha promesso che gli equipaggi specializzati nella eradicazione delle piante di coca saranno rinforzati: per quest’anno si prevede l’abbattimento manuale di circa 55mila ettari di piante, mentre l’anno scorso ne erano stati eradicati circa 35mila ettari. In Perù l’eradicazione delle piante di coca può avvenire soltanto con un procedimento manuale, affidato a gruppi specializzati. In Colombia, invece, l’eradicazione avviene anche attraverso l’uso di diserbanti lanciati da un aereo, cioè di sostanze chimiche in grado di distruggere le erbe nocive.

Foto: funzionari antidroga del Perù in una piantagione di coca (CARLOS MANDUJANO/AFP/Getty Images)