Cosa risolvono le guerre

Per gli americani, hanno eliminato la schiavitù, sconfitto i nazisti, battuto il comunismo, spiega il filosofo cattolico Michael Novak

Michael Novak è un filosofo americano, cattolico, molto stimato e di grande carriera accademica e saggistica. Ha 80 anni, ha studiato alla Pontificia Università Gregoriana a Roma e a Harvard ed è stato tra le altre cose ambasciatore americano alla Commissione per i Diritti Umani dell’ONU, in un percorso di collaborazioni politiche che lo ha portato a lavorare con Robert Kennedy e con Ronald Reagan, tra gli altri, e più di recente a elogiare i Tea Party, sempre dentro un pensiero molto legato alla religione. E oggi è un forte avversario di Obama e critica il suo progetto di intervento militare in Siria. Anche per questo le obiezioni di base “storica” che oggi fa (in un’intervista di Paolo Mastrolilli sulla Stampa) a chi dice – soprattutto dentro la Chiesa Cattolica – che nessuna guerra ha mai risolto niente, sono interessanti, e danno delle risposte a quella domanda che di nuovo in questi giorni si legge molto spesso: “Le guerre hanno mai risolto niente?”.

Cosa pensa dell’iniziativa del Papa di pregare e digiunare per la pace?
«È giusta, è quello che un fedele si aspetta dal Papa. I papi hanno una missione diversa da quella dei presidenti. Non ho obiezioni neanche sullo strumento del digiuno».

E allora qual è il problema?
«In America la schiavitù fu eliminata grazie alla Guerra Civile. Fu un dramma di proporzioni enormi, ma è difficile immaginare una via alternativa per raggiungere lo stesso risultato. Poi abbiamo sconfitto il nazismo con la forza, e non credo che ci fossero altre strade. Infine abbiamo piegato l’Unione Sovietica grazie alla Guerra Fredda, che in molti casi è stata calda, e comunque ha rappresentato un successo ottenuto soprattutto dal fatto che abbiamo prevalso nella sfida tra i due apparati militari. Per noi americani, in sostanza, non è vero che la guerra non ha mai risolto nulla».

(leggi per intero sul sito della Stampa)

(foto: una protesta contro l’intervento militare in Siria davanti alla Casa Bianca a Washington, AP Photo/Charles Dharapak)

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