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  • sabato 10 Agosto 2013

5 cose sulla Bundesliga

Che è cominciata venerdì, con la prima vittoria del Bayern Monaco di Guardiola

Venerdì 9 agosto si è giocato l’anticipo della prima giornata della Bundesliga, il massimo campionato di calcio tedesco: il Bayern Monaco, campione in carica, ha battuto 3 a 1 il Borussia Mönchengladbach. Il Bayern ha dominato la partita, che è stata segnata anche da un episodio particolare: a metà del secondo tempo l’arbitro ha dato al Bayern due calci di rigore per due falli di mano, in area di rigore, da parte dello stesso difensore del Borussia Mönchengladbach. Thomas Müller ha sbagliato il primo, mentre il secondo è stato segnato da Alaba. Gli altri due gol del Bayern sono stati segnati da Robben e Mandzukic.

Il video di Bayern Monaco-Borussia Monchengladbach

1. In gran forma

Con la finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Bayern Monaco, lo scorso maggio, è diventato evidente a tutti che il calcio tedesco sta attraversando un periodo di grandissimo successo e popolarità. Dal campionato 2008-2009, il numero medio di spettatori per partita della Bundesliga ha superato sempre i 40 mila – oltre 44 mila nel campionato 2011/2012 – più della Premier League, anche grazie alla politica di fare prezzi per i posti allo stadio decisamente più bassi: il che ne ha fatto lo scorso anno il campionato sportivo con il maggior numero di spettatori al mondo dopo il campionato di football americano NFL.

È un successo anche economico: secondo il rapporto 2013 della società di consulenza Deloitte sui valori economici del calcio, la Bundesliga ha avuto nello scorso campionato la crescita dei ricavi più alta tra i grandi campionati europei, e con 1,9 miliardi di euro nel 2011/2012 è al secondo posto dietro alla Premier League (ma al primo per i profitti). Il Bayern Monaco è il quarto club del mondo per fatturato, che al termine della stagione 2011/2012 era quasi di 370 milioni di euro.

2. Il Bayern di Guardiola
La squadra dominatrice dello scorso campionato è stato il Bayern Monaco, che ha vinto a inizio aprile con sei giornate di anticipo e ha finito con 25 punti in più del Borussia Dortmund. L’allenatore in questa stagione è Pep Guardiola, che viene dal Barcellona. Difficile immaginare una situazione in cui su Guardiola ci sia una maggior pressione: lo scorso campionato cominciò con otto vittorie consecutive e oltre alla Bundesliga il Bayern ha vinto anche la Coppa di Germania e la Champions League, cioè tutto quello che c’era da vincere. Tranne la Supercoppa tedesca: quella l’ha persa Guardiola contro il Borussia Dortmund, lo scorso 28 luglio.

La campagna acquisti del Bayern è stata piuttosto intensa: Mario Gomez, che lo scorso anno ha fatto 19 gol, è stato venduto alla Fiorentina, ma i due acquisti principali sono stati Thiago Alcantara dal Barcellona per circa 25 milioni di euro e soprattutto il 21enne Mario Götze, ovvero il migliore e più promettente giocatore del Borussia: pagato 37 milioni di euro, il più costoso della storia del calcio tedesco.

3. Il Borussia di Klopp
Già, il Borussia Dortmund: da una ventina d’anni il campionato tedesco è dominato dalla rivalità tra le due squadre e il Borussia ha vinto i campionati 2010-2011 e 2011-2012. La società è rinata dopo grandi difficoltà recenti (nel 2005 era quasi fallita), è famosa anche per la sua tifoseria e dal 2008 la squadra è allenata da Jürgen Klopp, 46 anni, un gran personaggio. C’erano molte voci che, dopo Götze, se ne sarebbe andato anche Robert Lewandowski – un altro dei suoi migliori giocatori – ma l’attaccante è ancora lì, anche se non nelle condizioni più serene: ha litigato con la dirigenza del club e se ne andrà quasi certamente tra pochi mesi alla scadenza del contratto.

La campagna acquisti è stata attenta e non molto dispendiosa: al posto di Götze è stato preso l’armeno Henrikh Mkhitaryan, dallo Shakhtar Donetsk, mentre l’altro acquisto di punta è stato l’attaccante del St. Etienne Pierre-Emerick Aubameyang. Nel suo solito stile scoppiettante, Klopp ha descritto così la situazione per questo campionato:

«Forse possiamo prendere un po’ di energia e motivazione dal fatto che non abbiamo vinto niente lo scorso anno. Abbiamo archi e frecce e, se miriamo bene, possiamo colpire il bersaglio. È solo che il Bayern ha un bazooka. La probabilità che colpiscano il bersaglio è chiaramente più alta, ma pare che Robin Hood dopo tutto abbia avuto un certo successo.

4. Gli altri
Due squadre insomma si contenderanno quasi certamente la vittoria del campionato – anche se il centrocampista dell’Amburgo Rafael van der Vaart pensa che il Bayern abbia buone possibilità di vincere il titolo anche giocando con la squadra delle riserve. Oltre alle due favorite, tra le squadre da tenere d’occhio ci sono lo Schalke 04, il Bayer Leverkusen e il Wolfsburg, che nella seconda parte della stagione scorsa aveva ottenuto buoni risultati. In tutto le squadre sono sedici (in questo campionato non ci sarà nessun derby cittadino): tra le novità di quest’anno c’è l’Eintracht Braunschweig, squadra di una città di circa 250 mila abitanti nel centronord del paese, Braunschweig appunto, che è tornata nel massimo campionato tedesco dopo 28 anni. L’ultima apparizione era stata nel 1984-1985.

5. Un po’ di storia
Quella che è cominciata ieri è la 51esima edizione della Bundesliga, che è nata relativamente tardi. Nei primi anni Sessanta, il calcio tedesco si giocava in leghe regionali ai limiti del professionismo, con giocatori che si allenavano due volte la settimana e avevano altri lavori per guadagnarsi da vivere (c’era un limite ufficiale ai loro stipendi, relativamente basso). I vincitori di ciascun campionato locale si affrontavano poi in play-off a fine stagione per stabilire il campione nazionale. I risultati internazionali erano scarsi, tanto che la vittoria della Germania Ovest alla finale dei Mondiali del 1954 – vinta 3-2 contro l’Ungheria – passò alla storia come “il miracolo di Berna”. La Germania Est comunista poi aveva il suo campionato separato.

Dopo la sconfitta ai quarti di finale contro la Jugoslavia ai mondiali del 1962, le squadre della Germania Ovest si misero finalmente d’accordo per creare la lega nazionale (Bundesliga significa “lega federale”) che cominciò con il campionato 1963-1964. Nell’arco di pochi anni per il calcio tedesco cambiò tutto, e nel 1974, solo tre anni dopo un grande scandalo di partite truccate che mise in pericolo il giovane campionato, la Germania vinse di nuovo il mondiale senza che nessuno chiamasse l’evento un miracolo inspiegabile.

Foto: CHRISTOF STACHE/AFP/Getty Images