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  • mercoledì 17 Luglio 2013

Le armi sulla nave nordcoreana a Panama

Erano nascoste in mezzo a 10mila tonnellate di zucchero di canna: il governo di Cuba dice che sono sue, e che le stava mandando in Corea del Nord per farle riparare

La sera di lunedì 15 luglio le autorità di Panama hanno bloccato all’entrata del canale di Panama la nave nordcoreana Chong Chon Gang, proveniente da Cuba, per effettuare dei controlli antidroga a bordo: durante la perquisizione, la polizia panamense ha trovato un carico di armi nascosto nella stiva, in mezzo a 10mila tonnellate di zucchero di canna.

La scoperta è stata fatta dopo un parapiglia tra l’equipaggio e la polizia, e dopo che il capitano della nave, cittadino nordcoreano, ha tentato di uccidersi. I primi dettagli sulla storia sono stati dati lunedì sera dal presidente di Panama, Ricardo Martinelli, che ha annunciato l’esito dell’operazione alla radio e ha twittato dal suo profilo la notizia: «Panama ha fermato una nave nordcoreana proveniente da Cuba con un carico bellico non dichiarato».

 

La vicenda è stata molto ripresa dai siti di news di mezzo mondo, anche per la conferma che nella serata di martedì è arrivata dal ministero degli Esteri cubano, letta al telegiornale della televisione di stato e poi pubblicata sul quotidiano Gramna. Nella nota diffusa si legge che «nella nave si trasportavano 240 tonnellate metriche di armamenti difensivi obsoleti, due batterie di missili contraerei Volga e Pechora, nove razzi smontati, due aerei Mig-21 e 15 motori di questo tipo di aereo, tutti fabbricati a metà del secolo scorso -, per essere riparati e reinviati al nostro paese». In pratica gli armamenti caricati sulla nave erano diretti in Corea del Nord, almeno così dice il governo di Cuba, per essere sistemati e poi riutilizzati per mantenere la capacità difensiva di Cuba e per «preservare la sovranità nazionale».

Il presidente di Panama ha detto a Radio Panama che i 35 membri dell’equipaggio sono stati arrestati, mentre il capitano della nave, quello che aveva tentato il suicidio durante lo scontro con la polizia panamense, ha avuto un attacco cardiaco. Martinelli ha aggiunto che il trasporto di materiale bellico verso la Corea del Nord è una violazione delle risoluzioni adottate dalle Nazioni Unite negli ultimi anni contro il governo nordcoreano. Il governo di Cuba, uno dei pochi alleati rimasti alla Corea del Nord, ha ribadito comunque il suo «fermo e irrevocabile impegno con la pace, il disarmo, incluso il disarmo nucleare, e il rispetto del diritto internazionale».

Le autorità statunitensi e panamensi stanno ancora cercando di capire il motivo per cui l’equipaggio abbia resistito così duramente all’intervento della polizia di Panama, visto che, scrive il New York Times, «l’equipaggiamento che stavano proteggendo potrebbe essere esposto in un museo di reliquie militari della guerra fredda». Basandosi sulla fotografia twittata dal presidente Martinelli, il gruppo britannico Jane’s Intelligence, una società di consulenza che si occupa di cose militari, ha riconosciuto il componente di un sistema radar di tipo SNR-75 “Fan Song”, da installare sulla famiglia di missili terra-aria SA-2: dei sistemi analoghi erano costruiti dai sovietici a metà degli anni Cinquanta, ancora prima della crisi dei missili di Cuba, iniziata il 14 ottobre 1962.

La nave era partita dalla Russia orientale il 12 aprile scorso e aveva attraversato l’oceano Pacifico prima di entrare nel canale di Panama all’inizio di giugno, con destinazione Cuba. Il segnale della nave era poi sparito dal sistema satellitare panamense dopo avere lasciato il lato caraibico del Canale, per riapparire solo l’11 luglio. Per questa ragione le autorità di Panama avevano sospettato che la nave trasportasse droga. Il regime della Corea del Nord non ha per ora commentato.