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La vita di Veronica Lake

Quarant'anni fa morì una delle attrici più belle e affascinanti di sempre, che ebbe una storia complicata

Veronica Lake è stata una bellissima e famosissima attrice degli anni ’40, morta a 51 anni il 7 luglio del 1973. Recitò in film noir come Il fuorilegge e La chiave di vetro, dove interpretava il ruolo della femme fatale, una donna misteriosa che finiva con l’affascinare il protagonista. Era famosa in particolare per i suoi splendidi capelli biondi, che teneva pettinati in modo che le coprissero parte del volto: un taglio chiamato peakaboo.

Fu una specie di anti-pin-up e di sè stessa disse: «Non ho mai fatto fotografie poco vestita: ho solo usato i miei capelli». Un’altra celebre attrice, Bette Davis, la definì «La persona più bella mai arrivata ad Hollywood». Negli anni ’50 smise di fare film ed ebbe grossi problemi con l’alcol. Morì, dopo un breve ritorno di popolarità intorno al 1970, per problemi al fegato e ai reni.

Veronica Lake, nata a New York nel 1922, esordì al cinema come protagonista nel 1941, con il film I cavalieri del cielo, ma i suoi film più famosi rimangono i noir che interpretò accanto all’attore Alan Ladd, come Il fuorilegge (1942), La chiave di vetro (1942) e La dalia azzurra (1946). Per molto tempo il termine femme fatale, che nel cinema e nella letturatura noir indica un preciso tipo di personaggio, è stato sinonimo di Veronica Lake, tanto che gli autori di Chi ha incastrato Roger Rabbit dichiararono che il personaggio di Jessica Rabbit fu ispirato a lei. Nel film del 1997 L. A. Confidential, Kim Basinger interpreta un’altra femme fatale, una prostituta che si è sottoposta a una plastica per assomigliare a Veronica Lake.

La chiave di vetro (1942)

Nel corso degli anni ’40 la carriera di Veronica Lake rallentò, a causa principalmente del film Un’ora prima dell’alba (1944), che fu stroncato dalla critica (insieme alla sua interpretazione) e incassò pochissimo. Lake venne lentamente isolata da Hollywood anche a causa del suo carattere difficile, che rendeva problematico per attori e registi lavorare con lei. Alla fine degli anni ’40 cominciò ad aver problemi con l’alcol e smise di girare film.

Per quasi tutti gli anni ’50 e ’60 sparì completamente dalla scena e negli anni successivi si venne a sapere che era stata arrestata diverse volte per ubriachezza. In quegli anni, un reporter del New York Post la scoprì mentre lavorava come cameriera in un albergo di New York: dopo lo scoop, Veronica Lake tornò popolare per breve tempo, pubblicò un’autobiografia e con gli incassi contribuì a produrre un tremendo film di serie B, Flesh Feast (1970), in cui interpretava una scienziata che clona Hitler con il solo scopo di lanciargli in faccia delle larve carnivore. Poco tempo dopo, all’età di 51 anni, morì per le complicazioni causate dall’alcolismo.