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Avrebbe colpito Giampaolo

Massimo Gramellini sul pacco esplosivo arrivato martedì alla Stampa, che "non avrebbe colpito il Sistema o la Casta"

Ieri alla redazione della Stampa di Torino è arrivata una busta contenente 40 grammi di polvere esplosiva e un innesco, senza mittente. Il meccanismo non è esploso, non si sa per ora chi l’abbia mandato, oggi ne scrive Massimo Gramellini.

Gianpaolo è un grande brav’uomo con due figli, una moglie, un mutuo, una passione sconsiderata per il Toro. Da oltre vent’anni si alza alle cinque del mattino per andare a lavorare a «La Stampa». Uno dei suoi compiti è lo smistamento della posta. Ieri, arrivando al giornale, l’ho trovato nell’atrio con una pila di buste in grembo. Avevo lasciato a casa il badge e Gianpaolo si è offerto di aprirmi la porta della redazione con il suo, ma per farlo ha dovuto spostare la piramide di pacchetti su una mano sola. Operazione non facile, che ha eseguito con perizia da habitué, mentre mi intratteneva su temi delicatissimi come il contratto in scadenza del capitano granata. Quando ha finalmente appoggiato le buste, una in particolare ha attirato la sua attenzione.

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