Un ponte sopra la testa

Roberto Saba ha fotografato dal basso il viadotto Polcevera, un enorme e invadente ponte autostradale di Genova

Roberto Saba, Not over my backyard

Roberto Saba è un fotografo genovese che dal 2006 si occupa soprattutto di fotografia, architettura e paesaggio. Un suo lavoro interessante è il racconto del viadotto Polcevera, chiamato anche Ponte Morandi: un grosso ponte dell’autostrada A10 che attraversa il torrente Polcevera, a Genova, tra i quartieri di Sampierdarena e Cornigliano. Saba racconta la relazione tra la grande opera viaria e la vita sottostante. Molte fotografie sono scattate dal basso verso l’alto: noi non sappiamo cosa accade al di sopra ma seguiamo il serpente di cemento guardandolo da giù.

Il grosso e imponente viadotto prende il nome dal suo progettista, Riccardo Morandi. È stato costruito tra il 1963 e il 1967 con circa mille metri di cemento armato ed è un ponte strallato, di tipo “sospeso”. Il viadotto Polcevera è piuttosto invadente: si insinua tra le case, sovrasta strade, quartieri, a volte scavalcando palazzi e isolati piuttosto densi.

Il titolo del progetto fotografico è Not over my backyard, da Not in my backyard (NIMBY), una frase e un acronimo molto ricorrenti in questi anni, usati per descrivere negativamente l’atteggiamento di chi si oppone alla costruzione di grandi opere nel proprio territorio. Il tema è attuale anche da quelle parti: ci sono futuri progetti di rinnovamento e ampliamento del ponte, che dovrebbe diventare a otto corsie.

Le fotografie di Saba saranno esposte al circuito OFF nell’ambito del festival di Fotografia Europea 2013. È possibile vedere altri lavori di Saba e tenersi aggiornati sulle novità nel suo sito.

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