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  • Martedì 26 marzo 2013

Il cimitero acattolico a Roma

Un reportage di Getty Images sul cimitero definito "degli inglesi", oppure "degli artisti e dei poeti"

Il fotografo inglese Dan Kitwood ha realizzato per l’agenzia Getty Images un servizio sul cimitero acattolico di Roma, che si trova nel quartiere Testaccio vicino a Porta San Paolo. Conosciuto anche come cimitero degli inglesi, dei protestanti o degli artisti e dei poeti, dal XVIII secolo accoglie persone non cattoliche (ebrei, protestanti, ortodossi) e perlopiù straniere: inglesi, tedeschi, americani, russi e, di recente, cinesi e mediorientali.

La legge pontificia proibiva che i non cattolici venissero sepolti in chiesa o in terra consacrata e imponeva che le cerimonie funebri avvenissero di notte. La tomba più antica e conosciuta è di uno studente inglese di Oxford di nome Langton, morto nel 1738 a 25 anni per una caduta da cavallo. Da allora centinaia di persone che si erano trasferite a Roma o la stavano semplicemente visitando vennero sepolte nel cimitero: si trattava in molti casi di diplomatici, studenti, artisti, poeti. Inizialmente il cimitero non era circondato da mura e le tombe venivano frequentemente profanate. Nel 1817 i diplomatici di Prussia, Russia e Hannover chiesero e ottennero dallo stato pontificio il permesso di cingere la zona a proprie spese. Tra le tombe più famose ci sono quelle dei poeti romantici inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley; del figlio del letterato tedesco Wolfgang Goethe, August, e del pittore russo Karl Brullov. Tra gli italiani ci sono Carlo Emilio Gadda e Antonio Gramsci.