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  • sabato 9 marzo 2013

I funerali di Hugo Chávez

Le foto della grande cerimonia all'Accademia Militare di Caracas: c'erano 30 capi di stato e migliaia di persone, mentre oggi si deciderà quando tornare a votare

Venerdì 8 marzo 2013 si sono svolti a Caracas, la capitale del Venezuela, i funerali di Hugo Chávez, il presidente del paese morto il 5 marzo per complicazioni respiratorie, conseguenza di un cancro. Chávez aveva 58 anni ed era malato dal 2011.

Il giorno dopo l’annuncio della morte, la bara del presidente era stata trasportata all’Accademia Militare di Caracas, dove Chávez aveva iniziato la sua carriera nell’esercito: centinaia di migliaia di persone avevano accompagnato il feretro durante una processione di sette ore, per le strade della capitale, in segno di tributo al presidente che ha governato il Venezuela per 14 anni.

Il funerale si è svolto in una sala dell’Accademia Militare: il corpo di Hugo Chávez verrà poi imbalsamato e messo in una bara di vetro in esposizione permanente al Museo della Rivoluzione di Caracas. Al funerale hanno partecipato i capi di Stato di trenta paesi: c’erano, tra gli altri, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il presidente boliviano Evo Morales, il bielorusso Lukashenko, Raul Castro da Cuba e una delegazione in rappresentanza degli Stati Uniti.

Qualche ora dopo la fine della cerimonia funebre, c’è stata anche la nomina ufficiale di Nicolas Maduro come presidente facente funzione e oggi la commissione elettorale dovrebbe indire la data delle nuove elezioni (tra circa un mese): fino a che non sarà eletto un nuovo presidente, la carica sarà ricoperta da Maduro, che ha indossato la fascia presidenziale e prestato giuramento nella sala del Congresso. In un discorso tenuto l’8 dicembre 2012, lo stesso Chávez aveva definito Maduro il suo erede.

Il video del discorso di Nicola Maduro durante il funerale di Hugo Chávez

L’opposizione guidata da Henrique Capriles (che probabilmente si candiderà di nuovo per la presidenza) ha contestato la nomina di Maduro perché, secondo la Costituzione, la transizione e le prossime elezioni dovrebbero essere gestite dal presidente del Congresso, Diosdado Cabello. Intanto, da tre giorni ormai, migliaia di persone si sono messe in fila davanti all’Accademia Militare: la camera ardente sarà aperta per altri sette giorni e la sepoltura ufficiale è stata rinviata. In tutto il paese, per una settimana, è stato dichiarato lutto nazionale: non si lavora ed è vietato vendere alcol.

Foto: il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad bacia la bara di Hugo Chávez (AP Photo/Miraflores Press Office)

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