Renzi, Zoro e il terremoto
Ieri alla fine di Piazzapulita il sindaco di Firenze si è innervosito per l'accostamento di un video di Diego Bianchi a un servizio sull'Emilia
- Condividi
- X
- Regala il Post

Durante la parte finale della puntata di ieri sera di Piazzapulita su La7 c’è stato uno scambio di battute piuttosto acceso tra Matteo Renzi, il conduttore Corrado Formigli e Diego Bianchi, cioè Zoro.
Prima è stata trasmessa una specie di puntata di Tolleranza Zoro, ma con lo stesso Zoro che in studio commentava tutto come in una telecronaca. Poi, dopo un dibattito di pochi minuti, è stato trasmesso un altro servizio su tutt’altro tema – forse per ragioni di scaletta: un altro servizio molto annunciato, di Alessandro Sortino su Beppe Grillo, è stato tagliato del tutto – e cioè su un imprenditore emiliano colpito dal terremoto. Il servizio, già molto forte, è stato seguito in studio da un intenso discorso di un altro imprenditore, che ha raccontato la sua storia – moglie ferita nei crolli, azienda ferma, grande delusione e sfiducia verso le istituzioni – sfogandosi contro i politici, accusati di non fare niente per la ricostruzione, e dicendosi pronto a «sparare a qualcuno».
Dopo un’interruzione pubblicitaria Formigli ha chiesto a Renzi di commentare il discorso dell’imprenditore, e Renzi si è spazientito dicendo che qualsiasi commento dopo un discorso del genere potrebbe essere strumentalizzato. Renzi si è poi lamentato con Formigli dell’accostamento tra il servizio di Zoro, che avrebbe dipinto lui “come Ambra Angiolini” e il viaggio in camper come “la compagnia dei magnaccioni”, e quello sul terremoto in Emilia. Renzi ha accusato i mezzi di comunicazione di raccontare solo i lati peggiori della politica e ha difeso l’operato dei sindaci in Emilia e soprattutto quello di Vasco Errani, capo della conferenza delle regioni e – Renzi lo ha molto sottolineato – sostenitore di Bersani alle primarie.



