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  • venerdì 28 Settembre 2012

Renzi, Zoro e il terremoto

Ieri alla fine di Piazzapulita il sindaco di Firenze si è innervosito per l'accostamento di un video di Diego Bianchi a un servizio sull'Emilia

Durante la parte finale della puntata di ieri sera di Piazzapulita su La7 c’è stato uno scambio di battute piuttosto acceso tra Matteo Renzi, il conduttore Corrado Formigli e Diego Bianchi, cioè Zoro.

Prima è stata trasmessa una specie di puntata di Tolleranza Zoro, ma con lo stesso Zoro che in studio commentava tutto come in una telecronaca. Poi, dopo un dibattito di pochi minuti, è stato trasmesso un altro servizio su tutt’altro tema – forse per ragioni di scaletta: un altro servizio molto annunciato, di Alessandro Sortino su Beppe Grillo, è stato tagliato del tutto – e cioè su un imprenditore emiliano colpito dal terremoto. Il servizio, già molto forte, è stato seguito in studio da un intenso discorso di un altro imprenditore, che ha raccontato la sua storia – moglie ferita nei crolli, azienda ferma, grande delusione e sfiducia verso le istituzioni – sfogandosi contro i politici, accusati di non fare niente per la ricostruzione, e dicendosi pronto a «sparare a qualcuno».

Dopo un’interruzione pubblicitaria Formigli ha chiesto a Renzi di commentare il discorso dell’imprenditore, e Renzi si è spazientito dicendo che qualsiasi commento dopo un discorso del genere potrebbe essere strumentalizzato. Renzi si è poi lamentato con Formigli dell’accostamento tra il servizio di Zoro, che avrebbe dipinto lui “come Ambra Angiolini” e il viaggio in camper come “la compagnia dei magnaccioni”, e quello sul terremoto in Emilia. Renzi ha accusato i mezzi di comunicazione di raccontare solo i lati peggiori della politica e ha difeso l’operato dei sindaci in Emilia e soprattutto quello di Vasco Errani, capo della conferenza delle regioni e – Renzi lo ha molto sottolineato – sostenitore di Bersani alle primarie.

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