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  • giovedì 26 luglio 2012

Il guaio con la bandiera della Corea del Nord, ieri alle Olimpiadi

La squadra di calcio femminile ha abbandonato il campo dopo che per errore sui megaschermi le giocatrici sono state mostrate con la bandiera della Corea del Sud

Ieri la squadra di calcio femminile della Corea del Nord ha abbandonato il campo su cui stava per sfidare la Colombia in segno di protesta, a causa di un errore da parte degli organizzatori delle Olimpiadi. Sugli schermi dello stadio Hampden Park di Glasgow è stata infatti mostrata per errore la bandiera della Corea del Sud, durante la presentazione della formazione della squadra. Dopo aver visto le loro fotografie con la bandiera sbagliata le calciatrici hanno deciso di lasciare il campo, cosa che ha comportato un sensibile ritardo nell’inizio della partita.

Il calcio d’inizio era programmato per le 20:45 (ora italiana), ma le giocatrici sono tornate sul campo solamente alle 21:30 per riprendere il loro riscaldamento, in seguito alla sostituzione della bandiera con quella corretta e dopo grandi contrattazioni con gli organizzatori. La partita è infine iniziata alle 21:50, con un’ora di ritardo. Corea del Nord e Corea del Sud sono formalmente ancora in guerra e hanno di conseguenza complicatissimi, e delicati, rapporti diplomatici.

Secondo il Guardian, l’episodio di ieri sera potrebbe guastare i piani degli organizzatori dei Giochi legati al calcio femminile, verso il quale il pubblico si è dimostrato particolarmente disinteressato. Diverse centinaia di migliaia di biglietti per assistere alle partite, anche di calcio maschile, sono rimaste invendute, soprattutto per quanto riguarda quelle sul campo di Glasgow. La partita tra Stati Uniti e Francia è stata seguita da circa 15mila persone, e si stima che fossero stati distribuiti almeno il doppio di ticket gratuitamente per riempire lo stadio.

Il Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Londra ha diffuso rapidamente un comunicato dopo l’episodio di ieri, per scusarsi con la squadra di calcio nordcoreana e con il pubblico: «Oggi prima della partita di calcio femminile allo Hampden, la bandiera della Corea del Sud è stata mostrata sui megaschermi al posto di quella della Corea del Nord. Si è trattato naturalmente di un errore. Ci scusiamo con la squadra e con il suo Comitato olimpico nazionale e assumeremo provvedimenti per evitare che cose simili possano avvenire in futuro».

Il capitano della squadra della Corea del Nord, Ui Gun-sin, ha spiegato che la vittoria per 2 a 0 contro la Colombia non è stata sufficiente per compensare l’errore prima della partita: «Ce la siamo presa perché le nostre giocatrici sono state mostrate sugli schermi come se appartenessero alla Corea del Sud, cosa che ci colpito molto. Le nostre giocatrici non possono essere mostrate con altre bandiere, specialmente quelle della Corea del Sud. Se il problema non fosse stato risolto, non avrebbe avuto senso continuare».

Le Olimpiadi inizieranno formalmente solo domani, con la cerimonia di apertura allo stadio olimpico di Stratford, nella zona orientale di Londra, ma le prime gare sportive sono state già disputate ieri per necessità di calendario. Si sono sfidate dodici squadre di calcio femminile e oggi ci sarà la sfida tra sedici squadre del calcio maschile. I due tornei di calcio non si disputano solamente a Londra ma in più città, per ottimizzare i tempi e sfruttare più strutture sportive.

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