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  • martedì 24 Luglio 2012

Come sarà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi

Gli organizzatori e il regista Danny Boyle stanno facendo molta fatica a fermare le fughe di notizie e conservare l'effetto sorpresa

Il 27 luglio alle ore 21 lo stadio di Stratford ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra. La prima parte della cerimonia seguirà il protocollo olimpico: la sfilata degli atleti partecipanti in ordine alfabetico per nazione, i discorsi di apertura degli organizzatori e del capo di Stato – in questo caso la Regina – che darà ufficialmente il via ai Giochi, l’arrivo dell’ultimo tedoforo – la cui identità è tuttora segreta – che accenderà il braciere olimpico, il giuramento olimpico di un atleta e di un giudice di gara e l’inno nazionale del paese ospitante. A quel punto inizierà lo spettacolo, di solito composto da danze, musiche e coreografie che puntano a celebrare il paese ospitante e la sua cultura. L’evento è molto atteso e gli organizzatori stanno cercando, con molte difficoltà, di mantenere un minimo “effetto sorpresa”. Impresa molto faticosa.

La cerimonia di apertura, costata 42 milioni di dollari, è stata affidata a Danny Boyle, regista di Trainspotting e The Millionaire. Boyle ha rivelato le linee generali dello spettacolo, cercando di mantenere segreti i dettagli della scaletta e i suoi protagonisti. Da quando a fine giugno sono iniziate le prove a Stratford, però, c’è stata una continua fuga di notizie sulla cerimonia. Allo spettacolo partecipano 10 mila attori e ballerini, migliaia di agenti di sicurezza e addetti ai lavori si aggirano quotidianamente attorno allo stadio durante le prove e nel frattempo al parco olimpico sono anche arrivati 10 mila giornalisti: considerato l’alto numero di persone coinvolte nelle operazioni, mantenere la segretezza è risultato essere praticamente impossibile.

Il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi, Sebastian Coe, ha chiesto allo staff e ai volontari di non far trapelare più informazioni sulla cerimonia e ha anche cercato di lanciare una campagna su Twitter scrivendo:

 

«Condivido la frustrazione dei ballerini, dei volontari e del pubblico per la fuga di notizie sulla cerimonia di apertura. #salviamolasorpresa»

Il suo hashtag e la sua iniziativa sono caduti nel vuoto e la fuga di notizie è continuata. La giornalista Jill Lawless di Associated Press ha raccolto quel che si sa finora sulla cerimonia e ha fatto un punto della situazione: se non volete rovinarvi la sorpresa fermatevi qui e non continuate a leggere.

La cerimonia inizierà alle 21 al rintocco di una campana di 27 tonnellate – la più grande del mondo – forgiata nella Whitechapel Bell Foundry di Londra, la fonderia vecchia di 442 anni che ha anche forgiato il Big Ben e la campana della libertà di Philadelphia. Sembra che sarà trasmesso un video filmato a Buckingham Palace con protagonisti la Regina e Daniel Craig nei panni di 007, e che uno stuntman vestito da 007 si paracaduterà nello stadio dando inizio allo spettacolo.

Boyle ha spiegato che la cerimonia «cercherà di mostrare il meglio di noi ma anche molti aspetti diversi sul nostro paese». Probabilmente non si tratterà di una semplice celebrazione del Regno Unito, ma ne mostrerà anche alcuni aspetti controversi. Il tema dello spettacolo è le “Isole delle meraviglie” e si ispira alla Tempesta di William Shakespeare: un attore, probabilmente Kenneth Branagh, reciterà il discorso Be not afeard; the isle is full of noises (Non avere paura, l’isola è piena di rumori) del mostro Calibano. Un altro testo su cui si incentra la cerimonia è il poema Jerusalem di William Blake, che venne musicato nel 1916 da da Sir Hubert Parry e viene considerato una sorta di inno non ufficiale dell’Inghilterra.

La prima parte dello spettacolo metterà infatti in scena un idillio pastorale in cui il Regno Unito viene dipinto come la “terra verde e piacevole” descritta in Jerusalem. Ci saranno contadini che arano la terra, pascoli e animali veri tra cui pecore, cavalli, mucche, capre, anatre e cani pastore. Le quattro nazioni che costituiscono il Rengo Unito verranno rappresentati dai loro fiori caratteristici: le rose per l’Inghilterra, i cardi per la Scozia, i narcisi per il Galles e i fiori di lino per l’Irlanda del nord.

Alcune foto dall’alto che ritraggono il set della seconda parte dello spettacolo mostrano edifici scuri e ciminiere, tra cui svicola il corso del Tamigi: si tratta della Londra industrializzata rappresentata dai “bui mulini satanici” in Jerusalem. Ci saranno scene che rappresentano eventi storici britannici, tra cui le proteste dei disoccupati negli anni della Depressione, e ballerine vestite da infermiere per celebrare il sistema sanitario nazionale, che dal 1948 fornisce l’assistenza gratuita a tutti i cittadini.

In giro nello stadio sono stati avvistati anche ballerini vestiti da minatori e operai, mentre nel set c’è anche un modello dell’Empire Windrush, la nave che nel 1948 trasportò in Regno Unito 492 immigrati dalla Giamaica, un episodio importante per l’integrazione razziale del paese. L’ultima parte dello spettacolo sarà dedicata alla rinascita della zona est di Londra, dove si svolgono le Olimpiadi, che negli ultimi anni è diventata una delle zone più vitali e creative della città.

Secondo il Sunday Times ci saranno anche personaggi tratti da film e romanzi britannici per bambini, come Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan. Dovrebbe esserci anche una battaglia tra Voldemort, il cattivo della saga di Harry Potter, e un’orda di bambinaie volanti ispirate a Mary Poppins. La musica, curata dal duo elettronico Underworld, avrà un ruolo fondamentale. Per ora le canzoni provenienti dallo stadio durante le prove comprendono Jerusalem, brani dei Beatles, degli Who, dei Sex Pistols. Ci sono anche canzoni di rapper come Dizzee Rascal e Tinie Tempah, che rappresentano la creatività della zona est di Londra celebrata nello spettacolo.

Molto probabilmente la cerimonia sarà chiusa da Paul McCartney che canterà Hey Jude, invitando il pubblico ad accompagnarlo. Boyle ha anche tagliato una scena di stunt bike per limitare la durata dello spettacolo a tre ore e permettere agli spettatori di tornare a casa con i mezzi pubblici prima che termini il servizio. Lunedì sera c’è stata una prova generale, che verrà ripetuta in costume mercoledì.

Lo stadio olimpico durante una prova della cerimonia di apertura, 23 luglio 2012 (Feng Li/Getty Images)