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  • mercoledì 25 Luglio 2012

Un’atleta greca è stata squalificata dalle Olimpiadi per razzismo

Voula Papachristou, campionessa di salto triplo, aveva fatto su Twitter una battuta contro gli immigrati ed espresso sostegno ad Alba Dorata

Il Comitato olimpico greco ha squalificato Voula Papachristou, 23 anni, campionessa greca indoor di salto triplo, dalle Olimpiadi di Londra. Papachristou aveva scritto su Twitter un commento razzista contro gli immigrati africani e aveva espresso sostegno ad Alba Dorata, partito greco di estrema destra. Il Comitato ha spiegato la decisione dicendo che le dichiarazioni di Papachristou «sono contrarie ai valori e alle idee dello spirito olimpico».

Domenica Papachristou aveva ironizzato sull’arrivo ad Atene di zanzare dall’Africa occidentale – spesso portatrici del virus del Nilo occidentalescrivendo su Twitter:

«Con così tanti africani in Grecia le zanzare del Nilo occidentale mangeranno cibo fatto in casa»

Il commento ha suscitato proteste e accuse di razzismo a cui l’atleta ha risposto, sempre su Twitter, scrivendo:

«Sono fatta così. Mi diverto. Non sono un CD che resta bloccato! Se faccio errori non schiaccio il tasto Replay! Premo il tasto Play e vado avanti»

Sempre su  Twitter Papachristou ha dimostrato il suo sostegno ad Alba Dorata. Papachristou ha pubblicato alcuni video a sostegno del partito e ritwittato frasi di Ilias Kasidiaris, il portavoce di Alba Dorata che durante un discorso recente in Parlamento aveva definito gli immigrati “dei subumani”. Fuori dalla Grecia Kasidiaris era diventato famoso per aver aggredito due avversarie politiche durante un dibattito televisivo: si era poi nascosto per 48 per evitare l’arresto immediato e quando era ricomparso aveva querelato le due donne.

(Le violenze contro gli immigrati in Grecia)

In seguito alle polemiche per il commento di Papachristou, il partito Sinistra democratica – che fa parte della coalizione di governo greca – aveva chiesto che venisse squalificata dai Giochi perché «il senso dell’umorismo razzista e le battute che mettono a rischio la vita delle persone non sono tollerate dalla società greca e non possono attecchire tra gli atleti greci. Lasciatela fare battute infelici sui social network mentre guarda i Giochi in tv. Non può davvero rappresentare la Grecia a Londra». Anche il partito socialista PASOK ha detto che «le questioni che hanno a che fare con la condizione umana non dovrebbero essere trattate alla leggera da nessuno e soprattuto dagli sportivi, che sono il simbolo dei giovani».

Oggi Papachristou ha pubblicato cinque tweet di scuse in meno di due ore e una lunga nota su Facebook in cui chiede scusa per la battuta «sgradevole e di cattivo gusto», spiega che i suoi ideali non sono in contrasto con lo spirito olimpico e che non è a favore della discriminazione tra gli esseri umani. «Vorrei chiedere scusa a tutti i miei amici, ai miei colleghi atleti, che potrei aver insultato o imbarazzato, alla squadra nazionale e alle persone e alle aziende che sostengano la mia carriera atletica. Per finire, vorrei chiedere scusa anche al mio allenatore e alla mia famiglia».

(Foto: AP Photo/Matt Dunham, file)