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  • giovedì 7 Giugno 2012

Terremoto, la visita di Napolitano in Emilia

Il presidente a Mirandola, Crevalcore e Cento. I numeri degli sfollati e gli altri aggiornamenti

Nelle zone del terremoto nelle ultime 24 ore c’è stato un numero di scosse inferiore rispetto ai giorni precedenti. Gli eventi sismici registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sono stati di lieve entità e la scossa più forte è stata rilevata alle 3:47 della notte, con magnitudo 3.2. Si è verificata nei pressi dei comuni di Novi di Modena, Concordia sulla Secchia e San Possidonio in provincia di Modena e in altre città in provincia di Reggio Emilia e Mantova. È avvenuta a una profondità di 8,3 chilometri e non ha causato nuovi danni agli edifici già lesionati dalle precedenti scosse di terremoto del 20 e 29 maggio.

(Il terremoto vicino Ravenna)

Ieri le autorità locali hanno diffuso nuovi dati sul numero di sfollati nella provincia di Modena. Nei campi allestiti dalla Protezione Civile sono ospitate 8.893 persone che non possono rientrare nelle loro case, perché poco sicure e rimaste lesionate dalle scosse di terremoto. Le strutture fino a ora costruite consentono di dare ospitalità a circa 11mila persone, quindi non dovrebbero esserci problemi legati alla gestione degli sfollati. Quasi duemila persone sono state sistemate in strutture alberghiere, soprattutto nella zona dell’Appennino modenese. Protezione Civile e autorità locali nella zona di Modena si sono occupati anche di circa 1600 anziani, che sono stati trasferiti in strutture più sicure in seguito ai crolli e ai danni subiti dalle loro case o dalle residenze che li ospitavano.

(Il documento del Giornale sul terremoto)

Oggi intorno a mezzogiorno nelle zone del terremoto è arrivato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per una visita ai comuni maggiormente colpiti dalle scosse degli ultimi giorni. La visita è iniziata dalla sede della regione Emilia Romagna a Bologna, dove Napolitano incontrerà il presidente della regione, Vasco Errani, e alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali tra cui il sindaco di San Felice sul Panaro, uno dei comuni maggiormente interessati dalle scosse di terremoto del 20 maggio. Era presente anche il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che per conto del governo si è occupato in queste settimane dell’emergenza terremoto.

(La storia delle donazioni per il terremoto in Abruzzo e il microcredito)

Verso le 15, il presidente Napolitano ha lasciato Bologna e ha raggiunto in elicottero Mirandola, un altro comune in provincia di Modena che ha subito molti danni a causa delle scosse. Nella zona c’è un distretto industriale particolarmente attivo, specializzato nella creazione di prodotti biomedicali, in difficoltà a causa del terremoto che ha comportato una riduzione o la sospensione della produzione in diversi stabilimenti per ragioni di sicurezza. Napolitano ha proseguito poi la propria visita a Sant’Agostino, dove ha incontrato anche i familiari delle persone morte a causa dei crolli nei giorni scorsi. La sua visita in Emilia si è conclusa a Crevalcore in provincia di Bologna.

Foto →

foto: il presidente Giorgio Napolitano a un incontro
della Protezione Civile ad aprile (Mauro Scrobogna /LaPresse)