• Sport
  • mercoledì 9 maggio 2012

I deferimenti per calcio e scommesse

Tre squadre di Serie A sono state rinviate a giudizio insieme a 61 tesserati, ha comunicato il procuratore federale Stefano Palazzi

Oggi il procuratore federale della FIGC, Stefano Palazzi, ha reso noto quali sono le società e i calciatori deferiti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Cremona per il caso “calcio scommesse”. Palazzi ha confermato le indiscrezioni di ieri, e cioè il deferimento di tre società di serie A: Atalanta, Novara e Siena. Il Chievo, di cui si era parlato, per il momento non è coinvolto. Le accuse di responsabilità oggettiva per le società non si riferiscono a questo campionato ma alla stagione precedente. In totale sono 22 i club coinvolti fra serie A, B, Lega pro e Dilettanti. Inoltre, sono stati pubblicati anche i nomi di 61 tesserati deferiti, tra cui Cristiano Doni, Luigi Sartor e Andrea Carobbio.

La decisione è conseguenza dell’inchiesta sul calcio scommesse aperta dalla procura di Cremona lo scorso giugno che indaga sul gruppo dei cosiddetti “Zingari”, una presunta associazione a delinquere dedita a muovere le scommesse – soprattutto all’estero – e condizionare i risultati delle partite contattando i calciatori, promettendo loro parte delle vincite o minacciandoli (di un altro ramo dell’inchiesta se ne occupa la Procura di Bari).

Sono stati ufficializzati i deferimenti firmati ieri dal procuratore federale Stefano Palazzi che si riferiscono alla prima parte dell’inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Cremona per il Calcioscommesse. Sono in corso le notifiche alle parti e la Figc provvederà a rendere noto il contenuto del provvedimento frutto dell’attività inquirente del gruppo di lavoro della Procura Federale. Confermati i deferimenti di tre società di serie A: Atalanta, Novara e Siena, nonché la conferma dell’estraneità del Chievo.

(Continua a leggere su Gazzetta.it)

nella foto, Cristiano Doni dell’Atalanta (Claudio Villa/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.