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  • mercoledì 1 giugno 2011

Il nuovo scandalo del calcio

Le cose da sapere sugli arresti di oggi e sulle nuove ipotesi di partite truccate

Questa mattina, su ordine della procura di Cremona, la polizia ha arrestato sedici persone accusate di associazione a delinquere e frode in competizioni sportive. Sette di queste sono in carcere, nove sono agli arresti domiciliari. Secondo la procura le persone arrestate avrebbero tentato – con successo, il più delle volte – di manipolare e combinare risultati sportivi allo scopo di trarre guadagno dalle scommesse.

Arrestati e indagati
Stando a quanto hanno reso noto le agenzie di stampa, tra le persone arrestate ci sono: Beppe Signori, ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna; Vittorio Micolucci, difensore dell’Ascoli; Vincenzo Sommese, centrocampista dell’Ascoli; Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C; Mauro Bressan, ex centrocampista di Fiorentina e Foggia; Antonio Bellavista, ex capitano del Bari; Massimo Erodiani, gestore per interposta persona di due sale scommesse; Gianluca Tuccella, portiere del calcio a 5 Cus Chieti; Francesco Giannone e Manlio Bruni, titolari di uno studio di commercialisti; Marco Paoloni, portiere del Benevento; Marco Pirani, dentista di Ancona. Tra gli indagati ci sono Stefano Bettarini, ex calciatore e oggi commentatore televisivo, e Cristiano Doni, capitano dell’Atalanta.

Dove comincia l’indagine
L’inchiesta nasce da una denuncia dei dirigenti della Cremonese, dopo la partita di Prima Divisione tra Cremonese e Paganese del 14 novembre 2010. Al termine della partita cinque giocatori della Cremonese e un massaggiatore si sono sentiti male. Un calciatore della Cremonese, tornando a casa, è uscito di strada guidando la sua automobile. La Cremonese denuncia quanto accaduto, dalle analisi delle urine dei calciatori emergono tracce di un forte sonnifero. La procura indaga e mette sotto controllo il cellulare di Paoloni, scoprendo “l’accanita propensione del portiere Paoloni a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio e attività che venivano realizzate con la intermediazione di Massimo Erodiani, organizzatore di scommesse insieme con Marco Pirani, medico odontoiatra di Ancona”. Un dirigente della Squadra Mobile di Cremona, Guido Lo Presti, ha attribuito la responsabilità di quanto successo a Marco Paoloni, uno degli arrestati, che all’epoca giocava proprio nella Cremonese. «Paoloni avrebbe versato un farmaco, il Minias, nelle bevende a disposizione dei giocatori durante il pre-partita».

I tre gruppi
Stando a quanto si apprende, tre gruppi avrebbero collaborato alla manipolazione dei risultati delle partite. Uno era il gruppo dei “bolognesi”, del quale farebbe parte Beppe Signori. Uno era il gruppo degli “zingari”, a capo del quale c’era un uomo di nome Almir Gegic. Un altro era il gruppo degli “albanesi”. Scrive Repubblica:

Mentre gli “albanesi” cercavano di consegnare direttamente ai giocatori coinvolti il denaro, gli “zingari”, guidati da Almir Gegic, cittadino slovacco residente a Chiasso, avevano definito un preciso tariffario: per le partite di serie A venivano stanziati 400mila euro, per quelle di B, 120mila, per la Lega Pro 50mila. I “bolognesi” invece pretendevano titoli bancari a copertura delle giocate.

Circolano già pezzi di trascrizioni di intercettazioni telefoniche tra i soggetti coinvolti, che volta per volta avrebbero investito dei soldi nella corruzione di alcuni giocatori allo scopo di pilotare i risultati delle partite secondo quanto avevano scommesso. La Procura federale della Federazione Italiana Gioco Calcio ha aperto un’indagine sportiva e chiderà gli atti alla procura di Cremona.

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