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  • martedì 24 Aprile 2012

Chelsea contro Barcellona, nel 2009

La semifinale di stasera in Champions League ha uno spettacolare e contestato precedente, con un gran gol in pieno recupero e un arbitro criticatissimo

Questa sera si gioca il ritorno della prima semifinale di Champions League, il più importante trofeo calcistico europeo. Il Chelsea andrà a Barcellona e cercherà di difendere la vittoria per 1-0 ottenuta a Londra. Visto che il Barcellona ha praticamente perso le speranze di vincere il campionato spagnolo dopo la sconfitta contro il Real Madrid di sabato scorso, c’è grandissima attesa tra i tifosi catalani per la partita di stasera, che potrebbe salvare la stagione e portare al Barcellona la seconda finale di Champions consecutiva, la terza in quattro anni.

Le due squadre hanno un precedente importante negli ultimi anni: un’altra semifinale di ritorno di Champions, giocata il 6 maggio 2009. Si giocava a Londra dopo che l’andata a Barcellona era finita 0-0 e fu una partita epica. Il Chelsea che era allenato da Guus Hiddink: passò in vantaggio all’ottavo minuto del primo tempo con un gol di Essien e giocò meglio del Barcellona per gran parte della partita. Il Chelsea mancò più di una volta il gol del due a zero finché, al 93esimo minuto, Iniesta pareggiò per il Barcellona, dando alla sua squadra il passaggio in finale (grazie al maggior numero di reti segnate fuori casa). Al 95′ un tiro di Ballack venne deviato in area dall’attaccante del Barcellona Samuel Eto’o con il fianco o la parte alta del braccio: secondo il Chelsea in modo irregolare, anche se l’arbitro non fischiò nulla.

Dopo la fine della partita i giocatori del Chelsea protestarono con forza contro l’arbitro della partita, il norvegese Tom Henning Øvrebø, oggi 45enne e ritiratosi nel 2010. In Italia chi segue il calcio lo ricorda forse per un gol annullato a Toni durante Italia-Romania negli europei del 2008 (Øvrebø, caso inusuale, ammise l’errore dopo la partita e venne sospeso dalla UEFA fino alla fine degli europei). L’attaccante del Chelsea Didier Drogba cercò di aggredire l’arbitro e si prese un’ammonizione dopo la fine della partita, cosa che accade raramente. Nella sovreccitata atmosfera del finale protestarono un po’ tutti, inclusi alcuni steward dello stadio. Le critiche contro l’arbitro venivano soprattutto dal fatto che, secondo i giocatori del Chelsea, alla squadra inglese non erano stati assegnati tre rigori per interventi in area su Anelka e Drogba, e per un fallo di mano di Piqué.

foto: Clive Rose/Getty Images