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  • martedì 20 Marzo 2012

Tolosa, il giorno dopo

Il punto su quella che viene definita "una delle più grandi cacce all'uomo nella storia recente" del paese e le foto della marcia silenziosa di ieri a Parigi

Il giorno dopo la sparatoria di Tolosa, in Francia, i mezzi di informazione sono concordi nel definire quella in corso “una delle più grandi cacce all’uomo nella storia recente” del paese. Ieri a Tolosa un uomo ha ucciso quattro persone davanti a una scuola ebraica, un insegnante di trent’anni, i suoi due figli di tre e sei anni e un altro bambino di dieci anni. Un altro bambino è ricoverato in gravi condizioni in ospedale. Le autorità hanno subito ipotizzato che il caso sia legato all’uccisione di tre soldati e al ferimento di altri due – tutti di origini extracomunitarie – avvenuti la scorsa settimana a Tolosa e a Montauban, a pochi chilometri di distanza. Ieri sera migliaia di persone hanno marciato silenziosamente per le strade di Tolosa e a Parigi, per ricordare le persone uccise, e si è tenuta una cerimonia alla sinagoga Nazareth di Parigi. Tutte le scuole francesi osserveranno oggi un minuto di silenzio a partire dalle 11 ora locale.

L’arma
L’attenzione degli investigatori è stata attirata da una delle due armi di grosso calibro usate dall’attentatore, che ha lasciato dietro di sé dei bossoli dello stesso calibro dell’arma usata negli omicidi dell’11 e del 15 marzo. Stando a fonti vicine all’inchiesta citate da Le Monde, anche un altro episodio sarebbe legato a quell’arma e le analisi balistiche confermano le prime ipotesi.

Lo scooter
L’assassino usava uno T-MAX Yamaha 500cc rubato il 6 marzo a Tolosa, prima del primo omicidio, lo stesso usato negli omicidi dei soldati. La targa è la stessa ma lo scooter avrebbe cambiato colore, bianco a Tolosa, nero a Montauban. Secondo le autorità è stato probabilmente ridipinto.

(Le prime pagine di oggi in Francia)

L’assassino
Secondo il corrispondente di Le Monde Yves Bordenave alcune telecamere di sicurezza hanno ripreso l’autore della strage e le immagini sono in mano agli investigatori, che le stanno confrontando con gli elementi già acquisiti a Montauban. L’uomo per il momento è descritto come di medio-bassa statura, vestito di nero, abile nell’usare le armi. Il procuratore che si sta occupando dell’indagine ha detto che ieri a Tolosa ha sparato a “qualsiasi cosa si trovasse di fronte, bambini e adulti”, con estrema freddezza, e ha anche inseguito alcuni allievi oltre il cancello della scuola. Il ministro degli Interni francese ha detto che potrebbe avere filmato la sparatoria.

La pista
I soldati uccisi a Tolosa e Montauban erano di origini nordafricane e indiane. Le indagini si stanno concentrando su due piste differenti, il terrorismo islamico e l’estrema destra, ma per il momento la seconda sembra essere più accreditata. È circolata l’ipotesi che l’assassino possa essere uno dei tre paracadutisti espulsi dal reggimento di Tolosa nel 2008 per via delle loro simpatie neonaziste ma per il momento non si sa niente di più.

Oggi le autorità hanno portato al livello massimo l’allerta anti-terrorismo in Francia. Ci sono agenti armati davanti a tutte le scuole religiose e davanti a tutti gli edifici con connotazioni religiose, non solo i luoghi di culto, siano questi ebraici o islamici: misure del genere non erano mai state adottate nella storia del paese. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che quanto accaduto a Tolosa rappresenta una “tragedia nazionale”. Tutti i candidati alle presidenziali francesi hanno sospeso le loro campagne elettorali, Sarkozy compreso.