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  • venerdì 6 gennaio 2012

La nuova definizione di “stupro” negli Stati Uniti

Dopo più di 80 anni, verrà ampliata per includere gli uomini tra le vittime e anche altri tipi di aggressione sessuale

La Casa Bianca ha annunciato oggi in un comunicato stampa la revisione della definizione di «stupro» per includere tra le vittime anche gli uomini e altre forme di aggressione sessuale, compresa la penetrazione orale o anale. La definizione corrente, che era in vigore dal 1929, definiva lo stupro come «conoscenza carnale di una donna, in maniera forzata e contro la sua volontà». La nuova formula, oltre a prevedere entrambi i generi tra le vittime e gli aggressori, includerà altre forme di violenza, prima non considerate, e i casi in cui la vittima non può dare il proprio consenso perché sotto l’effetto di alcol, di droga o perché mentalmente incapace. L’espressione «in maniera forzata» è stata infatti sostituita con quella «senza il consenso della vittima».

Carol Tracy, direttrice del Women’s Law Project, movimento che da dieci anni chiedeva la revisione di una formula ormai «antiquata e intrisa di stereotipi legati al sesso», ha spiegato che la vecchia definizione ha portato alla mancata denuncia di molti casi e a statistiche non corrette: questo ha inciso sui finanziamenti nella lotta contro il crimine sessuale. «L’ampliamento della definizione è importante perché i politici e i legislatori utilizzano le statistiche sulla criminalità per indirizzare le risorse per l’assistenza e la prevenzione», ha detto Carol Tracy.

Per il Dipartimento di Giustizia non ci saranno conseguenze sui procedimenti penali, ma una maggiore e più precisa conoscenza dei casi: «Questa nuova definizione, più inclusiva, ci fornirà una comprensione più accurata del volume di questi crimini», ha detto il Procuratore generale Eric Holder. E il vicepresidente Joe Biden ha dichiarato che «questo cambiamento della definizione di stupro, a lungo atteso, è una vittoria per le donne e gli uomini in tutto il Paese le cui sofferenze non sono state tenute in considerazione per più di 80 anni».

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