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  • domenica 18 Dicembre 2011

Il deputato inglese alla festa nazista

Si chiama Aidan Burley e si trova nei guai dopo essere stato fotografato a un addio al celibato a tema nazista (cosa che in Regno Unito è già successa ad altri)

Il deputato inglese e conservatore Aidan Burley  è stato rimosso dal incarico di segretario parlamentare del ministro dei Trasporti per aver partecipato lo scorso 3 dicembre a Val Thorens, in Francia, a una festa di addio al celibato a tema nazista. Come dimostrano alcune fotografie e video ottenuti dal Daily Mail, diversi invitati erano vestiti da nazisti e tutti sembrano aver intonato cori in onore di Adolf Hitler. Burley non era in divisa ma ha rimproverato il cameriere francese di non essere un vero tedesco e poi ha brindato in onore del Terzo Reich. Successivamente il party si è spostato in un pub stile inglese nelle vicinanze, dove alcuni invitati hanno urlato più volte i nomi di Hitler e degli altri gerarchi nazisti Heinrich Himmler e Adolf Eichmann.

Burley si è scusato immediatamente per il suo «comportamento riprovevole», sia ufficialmente che su Twitter, e ha espresso imbarazzo per aver offeso le vittime del nazismo. Inoltre ha offerto le sue scuse «profonde e sincere» alla comunità ebraica attraverso le pagine del Jewish Cronicle, ammettendo che avrebbe dovuto lasciare la festa.

Il fatto di non essersi vestito da nazista eviterà a Burley una denuncia penale in Francia, dove è vietato indossare divise o altri indumenti di apologia nazista, ma non gli è bastato per evitare di essere scaricato dai suoi colleghi. Il Partito conservatore ha anche aperto un’inchiesta interna sull’accaduto, che potrebbe portare all’espulsione del deputato e segnare dunque la fine della sua carriera politica.

Burley è caduto nella trappola dell’apologia nazista che, come scrive la BBC, si diffonde talvolta senza una spiegazione razionale. Il caso più eclatante in Regno Unito era stato quello del principe Harry, che nel 2005 si era travestito da gerarca nazista, anche in questo caso per andare a una festa in maschera. Anche il nonno di Harry, il principe Filippo, duca di Edimburgo e marito della regina Elisabetta, è stato spesso accusato di simpatie naziste o semplicemente razziste. Ma il caso più clamoroso risale a re Edoardo VIII, che l’11 dicembre 1936 abdicò a favore di suo fratello Alberto, che poi diventerà il famoso Giorgio VI del film Il discorso del Re. Pochi mesi dopo, nell’ottobre del 1937, Edoardo, nominato duca di Windsor da suo fratello, visitò con sua moglie la Germania, incontrò Adolf Hitler e apparì in diverse immagini che lo ritraevano mentre faceva il saluto nazista.

Nel 2008, invece, era stato l’ex presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), Max Mosley, a finire sotto accusa dopo che il News of the World (il tabloid di Murdoch recentemente chiuso per lo scandalo sulle intercettazioni) era venuto in possesso di alcuni video che lo ritraevano durante orge a tema nazista. Suo padre Oswald, tra l’altro, era andato a capo del partito fascista britannico British Union of Fascists durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo esser stato deputato laburista e poi conservatore.