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  • venerdì 7 Ottobre 2011

Le primarie della sinistra francese

Domenica si sceglie il possibile (probabile?) nuovo presidente: le cose da sapere

Domenica 9 ottobre in Francia si terranno le primarie della sinistra, per decidere chi sfiderà l’attuale presidente Nicolas Sarkozy alle prossime elezioni presidenziali del 2012. I candidati sono sei, e tra loro naturalmente non c’è Dominique Strauss-Kahn, ex capo del Fondo Monetario Internazionale dato a lungo per favorito le cui potenziali fortune elettorali sono state cancellate dall’arresto dello scorso maggio a New York con l’accusa di violenza sessuale (accusa caduta, nel frattempo). Per la prima volta la sinistra francese ha adottato per le primarie il confronto all’americana, con tre dibattiti trasmessi in diretta tv.

Il candidato favorito è François Hollande, 57 anni, ex leader del Partito Socialista ed ex compagno di Ségolène Royal. Subito dietro lo seguono Martine Aubry, 60 anni, sindaco di Lilla e attuale leader del Partito Socialista, e Ségolène Royal, candidata sconfitta da Sarkozy nel 2007. Loro tre sono i candidati con maggiori possibilità di vincere. Poi ci sono Arnaud Montebourg, giovane parlamentare con posizioni molto di sinistra, Manuel Valls, parlamentare centrista e sindaco di un paese in provincia di Parigi, e Jean-Michel Baylet, leader del Partito Radicale della Sinistra, l’unico non socialista a prendere parte alle primarie.

È la prima volta che la sinistra francese decide di scegliere il suo leader in modo così aperto, spiega l’Economist. Finora i candidati erano sempre stati scelti a porte chiuse o quasi – nel 2007 c’erano state delle primarie aperte solo agli iscritti – ma le pressioni di una nuova generazione che chiede di rinnovare le pratiche del partito hanno spinto in una nuova direzione. Domenica chiunque vorrà potrà esprimere il suo voto pagando un euro. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta ci sarà un ballottaggio il 16 ottobre tra i due più votati. Il tema principale affrontato nel corso di queste primarie è stato naturalmente l’economia. La Francia deve ridurre il suo deficit e gran parte delle possibilità di vincere dei candidati dipenderanno dalla loro capacità di presentare un progetto di riforma economica convincente.

La gara interna alla sinistra era stata riaperta a maggio in seguito all’arresto di DSK, fino a quel momento considerato il candidato favorito per sfidare Sarkozy alle presidenziali. A luglio i sondaggi davano in testa Francois Hollande e Martine Aubry, ma da allora Hollande si è assicurato un netto vantaggio e al momento è il favorito. I dibattiti del resto non sono serviti a mettere in risalto le loro differenze: entrambi vengono dal partito socialista, entrambi si sono laureati alla Ecole National d’Administration, entrambi sono favorevoli all’obiettivo del governo di portare il rapporto deficit/PIL sotto il 3 per cento entro il 2013, seppure con varie diverse sfumature sul come, entrambi sono favorevoli all’introduzione degli eurobond.

La popolarità del presidente Sarkozy è scesa negli ultimi mesi al 35 percento e lo scorso 25 settembre, per la prima volta in cinquant’anni, la coalizione di governo ha perso il controllo del senato. I sondaggi dicono che i francesi sono di nuovo pronti per riportare al governo la sinistra, scrive BBC, specie alla luce della recente storica vittoria al Senato. Alcuni di questi sostengono addirittura che se Francois Hollande dovesse essere lo sfidante, come è probabile che sia, batterebbe Sarkozy ottenendo comodamente il 60 percento dei voti. Martin Aubry avrebbe un margine meno significativo, ma riuscirebbe comunque a vincere con il 57 percento.

foto: AP Photo/Fred Dufour, Pool