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  • venerdì 7 ottobre 2011

Dieci anni di guerra in Afghanistan

Le foto e la storia del conflitto più lungo mai combattuto dagli Stati Uniti

Il 7 ottobre del 2001, dieci anni fa, cominciava in Afghanistan una guerra dichiarata dagli Stati Uniti e dal Regno Unito allo scopo di combattere l’organizzazione terroristica al Qaida, che grazie al sostegno dei talebani aveva fatto del paese asiatico il suo rifugio e la sua base operativa. Meno di un mese prima gli Stati Uniti erano stati colpiti dal più grave attentato della loro storia, quando tre voli di linea erano stati dirottati e fatti schiantare sulle due torri del World Trade Center e sul Pentagono (un altro avrebbe dovuto colpire Washington ma si schiantò in Pennsylvania grazie all’intervento dei suoi passeggeri). Gli attentati erano stati organizzati e rivendicati da al Qaida e dal suo leader Osama bin Laden.

Insieme alle forze americane e britanniche, combatteva i talebani anche il Fronte Islamico Unito per la Salvezza dell’Afghanistan, detto anche “Alleanza del Nord”, che già dalla metà degli anni Novanta si batteva contro i talebani. Nel giro di poche settimane il regime talebano era stato rimosso dal potere, le forze alleate erano arrivate a Kabul costringendo molte importanti figure di al Qaida e dei talebani a fuggire nella zona vicina al confine col Pakistan, se non direttamente oltre confine. Alla fine dell’anno il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dava autorizzazione e copertura giuridica all’intervento militare, creando la cosiddetta missione ISAF (International Security Assistance Force), di cui poi la NATO prenderà il controllo nel 2003. Alla missione partecipavano quindi decine di paesi, tra cui Germania, Francia, Italia, Polonia, Romania, Turchia, Australia, Spagna, Albania, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Norvegia.

Come accadrà poi in Iraq, l’abbattimento del regime non sarà garanzia della fine delle ostilità. Nel corso dei mesi i talebani e al Qaida metteranno in piedi una guerriglia intensa e persistente, volta a colpire sia le forze alleate che le debolissime istituzioni afghane e i cittadini inermi. Invece che concludersi, le operazioni belliche guadagneranno forza e violenza nel corso dei mesi, con le forze alleate impegnate allo stesso tempo nella battaglia contro un nemico atipico e nel faticoso tentativo di ricostruire i servizi e le istituzioni di una democrazia. In diverse zone del paese nascono ospedali, uffici, scuole, infrastrutture. La NATO comincia ad addestrare forze di polizia locali e un esercito. Hamid Karzai, già presidente ad interim del nuovo governo afghano, viene eletto presidente nel 2004: sarà poi rieletto nel 2009 tra accuse di irregolarità e brogli. In entrambi i casi, però, il numero di persone che si presenta ai seggi nonostante le minacce e gli attentati dei talebani e di al Qaida viene visto come un segnale incoraggiante sulla volontà di moltissimi afghani di mettersi alle spalle gli anni della dittatura.

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