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  • sabato 24 settembre 2011

Ricomincia la battaglia per Sirte

Dopo una settimana riprende l'attacco alla roccaforte di Gheddafi, mentre il Consiglio Nazionale di Transizione annuncia un nuovo governo in pochi giorni

Le forze che si oppongono al regime di Gheddafi hanno ripreso l’attacco alla città costiera di Sirte, dopo circa una settimana passata senza pesanti scontri armati.

Secondo quanto riporta Associated Press, centinaia di combattenti anti-Gheddafi hanno attaccato oggi la città dalla periferia occidentale, con il supporto di missili e artiglieria pesante. Le forze fedeli a Gheddafi hanno risposto con mortai e razzi RPG. Gli attaccanti hanno occupato un importante punto d’accesso chiamato Zafaran, e dicono che il loro primo obbiettivo è quello di occupare due sobborghi nella zona occidentale della città.

L’attacco è stato lanciato circa una settimana dopo l’ultima offensiva delle forze anti-Gheddafi, che erano state respinte dall’artiglieria e dal fuoco dei lealisti. Gli attaccanti si erano ritirati, anche se sporadici scontri a fuoco si erano avuti ogni giorno da allora.

Secondo quanto riporta Al Jazeera, uno dei comandanti delle forze del Consiglio Nazionale di Transizione libico, Ahmed Zlitni, ha dichiarato che l’esercito del CNT si sta preparando all’assalto finale a una delle ultime città che restano sotto il controllo di Gheddafi. Sirte è anche la città natale del colonnello, dove questi mantiene una larga base di supporto e di consenso tra gli appartenenti alla sua tribù, quella dei Qadhadhfa. Dove si trovino esattamente Gheddafi e i membri della sua famiglia, comunque, resta sconosciuto.

Zlitni ha detto anche che l’offensiva è stata rinviata per permettere di evacuare la città ai residenti civili, che starebbero lasciando Sirte su decine di auto. Secondo il comandante delle forze anti-Gheddafi, che in passato hanno annunciato più volte risultati molto migliori di quelli ottenuti sul campo, i suoi militari sono avanzati circa due chilometri oltre le porte orientali della città, “senza incontrare alcuna resistenza”.

Sul piano politico, il capo del Consiglio Nazionale di Transizione, Mustafa Abdul-Jalil, ha detto che un nuovo governo provvisorio sarà formato entro la prossima settimana. La scorsa settimana, il CNT non è stato in grado di annunciare un governo a causa dei dissensi interni, in primo luogo su quali città dovessero essere rappresentate, e rimane in dubbio se si riusciranno a separare le forti divisioni tra le diverse regioni e tribù in cui è divisa la Libia. Abdul-Jalil ha parlato ai giornalisti dopo essere tornato da New York, dove aveva assistito insieme al primo ministro del CNT all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, rappresentando per la prima volta la Libia dopo l’inizio della rivolta contro il regime di Gheddafi.

foto: RORY MULHOLLAND/AFP/Getty Images

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