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  • mercoledì 8 giugno 2011

L’ultimo viaggio dello Airbus dell’Hudson

L'aereo del famoso atterraggio miracoloso del 2009 attraversa le strade americane verso un museo

Il 15 gennaio 2009 un Airbus decollato dall’aeroporto di La Guardia a New York e diretto a Charlotte, in North Carolina, si scontrò dopo pochi minuti con uno stormo di uccelli. L’impatto danneggiò gravemente i motori, costringendo i piloti del volo 1549 a un atterraggio di emergenza. Il capitano Chesley Sullenberger riuscì a compiere una spettacolare planata sulle acque del fiume Hudson: la manovra andò a buon fine e tutti i 150 passeggeri, oltre ai cinque membri dell’equipaggio, furono tratti in salvo a pochi passi dai grattacieli di Manhattan. Sullenberger fu acclamato come un eroe, anche se poi ci fu chi discusse il suo reale merito.

In seguito all’incidente, l’Airbus era stato conservato in un hangar a Harrison nel New Jersey. A breve, però, l’aereo sarà ospitato al Carolinas Aviation Museum di Charlotte, in North Carolina. Il viaggio, iniziato sabato scorso, è lungo oltre mille chilometri e la fusoliera dell’aereo, che è stata posizionato su un rimorchio, dovrebbe arrivare a Charlotte venerdì sera. Il giorno dopo ci sarà un evento a cui parteciperà anche il capitano Sullenberger, alcuni membri dell’equipaggio e molti dei 150 passeggeri del volo 1549. Alcuni di loro hanno regalato degli oggetti personali che saranno ospitati nell’aereo, che verrà riassemblato e sistemato come appariva quando venne recuperato dall’Hudson, ed esposto in una mostra permanente a partire dal gennaio 2012.

I risultati dell’indagine sull’incidente dello Airbus
La ricostruzione video dell’incidente sullo Hudson

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