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  • mercoledì 1 Giugno 2011

Il giorno di Blatter, di nuovo

Salvo sorprese, il presidente della FIFA otterrà oggi il suo quarto mandato consecutivo

Il comitato esecutivo della FIFA, l’organizzazione di governo del calcio mondiale, eleggerà oggi il suo presidente. L’unico candidato è l’attuale controverso presidente Sepp Blatter, che quindi appare praticamente certo di ottenere un quarto mandato consecutivo al termine di una campagna elettorale caratterizzata da accuse di corruzione e inchieste interne. Lo sfidante di Blatter, infatti, il dirigente sportivo del Qatar Mohamed Bin Hammam, ha ritirato la sua candidatura pochi giorni fa.

Bin Hammam aveva accusato l’attuale presidente di essere a conoscenza di alcune irregolarità, ma di non averle denunciate. Contro Bin Hammam invece sarebbero emerse le prove di un pagamento ai dirigenti caraibici di circa 40.000 dollari. Il comitato etico della FIFA ha preventivamente sospeso Bin Hammam e il vicepresidente della FIFA, Jack Warner, in attesa di nuove indagini, ma ha dato il proprio via libera a Blatter, a proposito del quale non ha trovato nessuna presunta irregolarità. Sia Bin Hammam che Warner si sono detti innocenti e hanno annunciato il loro ricorso.

Sepp Blatter, 75 anni, svizzero, è presidente della FIFA dal 1998. Si è candidato per ottenere un quarto mandato al vertice della FIFA. In questi anni sono cresciute le contestazioni nei suoi confronti, accusato di essere poco trasparente e molto conservatore. L’assegnazione dell’organizzazione dei mondiali del 2022 al Qatar aveva attirato altre polemiche, specie perché durante il processo decisionale era emersa – soprattutto grazie all’attivismo di alcuni quotidiani britannici – la particolare disponibilità di alcuni dirigenti della FIFA a cedere il proprio voto in cambio di denaro e favori di vario genere.

L’Inghilterra ha il dente particolarmente avvelenato con Blatter perché era tra le candidate a ospitare i mondiali del 2018, assegnati poi alla Russia. La federazione calcistica inglese e quella scozzese hanno chiesto un rinvio delle elezioni del nuovo presidente FIFA e ieri persino il principe William ha diffuso un comunicato stampa in sostegno della richiesta. Per cambiare l’agenda serve il consenso del 75 per cento delle nazioni membre della FIFA, che sono 208: per questo un rinvio delle elezioni sembra praticamente impossibile.

foto: FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images