Sunday Post

Le tredici cose più lette sul Post di questa settimana pre-elettorale

An Egyptian anti-government demonstrator reads a newspaper at Tahrir Square in Cairo on February 6, 2011 on the 13th day of protests calling for the ouster of President Hosni Mubarak. AFP PHOTO/KHALED DESOUKI (Photo credit should read KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images)
An Egyptian anti-government demonstrator reads a newspaper at Tahrir Square in Cairo on February 6, 2011 on the 13th day of protests calling for the ouster of President Hosni Mubarak. AFP PHOTO/KHALED DESOUKI (Photo credit should read KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images)

Oggi si vota per i ballottaggi, domani pure, e questa campagna elettorale appena conclusa ha attirato comprensibilmente interessi e attenzioni che si riflettono nell’elenco delle cose più lette sul Post di questa settimana. Inutile specificare che si è parlato soprattutto di Milano, per il valore politico nazionale della competizione e perché effettivamente se ne sono viste di tutti i colori. C’è anche altro, però: per esempio il racconto di cosa fu la strage di Srebrenica, nella settimana dell’arresto di Ratko Mladic. Noi vi raccomandiamo sempre di andare a votare, se nella vostra città o provincia si tiene uno dei ballottaggi. Buona domenica, noi siamo qua.

– Letizia Moratti e il caso Sucate
– I dieci posti preferiti di Milano di Giuliano Pisapia
– Gli intellettuali anticomunisti che credettero in Berlusconi
– Letizia Moratti ha già perso
– Un anno senza Lost

– Cosa fu Srebrenica
– Un’altra Milano
– Se vince Pisapia
– Le serie tv americane dell’autunno
– I numeri di Facebook di Letizia Moratti sono gonfiati?

Dai blog:
– La moschea abusiva di Sucate, di Isola Virtuale
– Diundersténd?, di Makkox
– Milano, città islamica, di Pippo Civati

foto: KHALED DESOUKI/AFP/Getty Images