I 75 anni di Via col vento

Nelle prossime settimane si celebra il settantacinquesimo anniversario di Via col Vento, il libro. Scritto nel 1936 da Margaret Mitchell, ebbe un successo immediato e straordinario, diventando un pezzo della storia della cultura americana, arricchito dalla successiva realizzazione del film.

Il libro prima e il film poi sono diventati un orgoglio per Atlanta, cittadina della Georgia luogo di alcuni degli eventi storici narrati e città natale di Margaret Mitchell, e sono considerati tra i più solidi contributi dati dalla città alla cultura statunitense (prima della Coca Cola, della CNN e delle Olimpiadi). Col tempo, storici e semplici appassionati hanno accumulato oggetti e memorabilia direttamente provenienti dal set o dalla biblioteca dell’autrice: il New York Times ha pubblicato un articolo sui “Windy”, gli appassionati di Via col Vento che amano ritrovarsi per ricreare scene del film, scambiarsi aneddoti, conoscere i pochi attori superstiti e collezionare repliche di costumi di scena.

Selina Faye Sorrow ha 48 anni ed è senza dubbio una Windy: la sua casa è vicina al museo su Via col Vento a Marietta, in Georgia, ed è piena di oggetti che richiamano il libro o il film. Il primo gliel’ha regalato il marito 18 anni fa ed è una Barbie raffigurante Rossella O’Hara. Da quel momento ha arricchito la sua collezione fino a raggiungere ben 500 articoli che valgono migliaia di dollari. Possiede una copia della patente di guida di Clark Gable, l’attore che ha interpretato Rhett Butler, una coppia di cuscini che raffigura Rhett Butler e Rossella O’Hara, e dei rarissimi inviti al funerale di Margaret Mitchell, celebrato nel 1949. Possiede trenta copie del libro in varie lingue e una poltrona proveniente dal cinema di Atlanta dov’è stata proiettata la prima del film. Inoltre passa il tempo a confezionare abiti indossati nelle scene del film, che poi vende a circa 500 dollari l’uno.

«Mi piace quell’epoca, con quelle battaglie e il modo in cui le si viveva. Doveva essere un bel momento per essere una signora», ha spiegato al New York Times. «Via col vento è molto importante ad Atlanta. Dopo tutto Margaret Mitchell, che ha pubblicato il romanzo nel 1936, ha vissuto, è morta ed è stata sepolta qui. Il suo racconto del Sud prima e dopo la Guerra civile viene visto dagli abitanti di Atlanta come uno dei principali contributi della città alla cultura americana».

Molti fans del libro progettano di radunarsi ad Atlanta a giugno, in occasione dell’anniversario della pubblicazione. La celebrazione prevede incontri ed eventi al Museo su Via col vento, la proiezione di un documentario in prima assoluta e un brindisi sulla tomba della Mitchell: molte agenzie vendono la partecipazione al tutto con un pacchetto apposito. Connie Sutherland è la direttrice del museo di Atlanta dedicato sia al libro che al film ed è un’esperta di Windy: spiega che sono soprattutto donne eterosessuali e uomini omosessuali di mezza età,  perlopiù bianchi. Negli ultimi anni stanno però spuntando nuovi appassionati del libro piuttosto diversi dai soliti Windy: sono giovani, frequentano le scuole superiori e le università e non sono a conoscenza delle schiere di numerosi ammiratori del libro. Selina Sorrow sostiene che si tratti di roba per “gente da eBay”: «Essere un vero Windy non ha niente a che vedere con collezionare autografi. È più simile a diventare amici con le persone del cast».