• Scienza
  • mercoledì 20 aprile 2011

Il nuovo sarcofago di Chernobyl

L'Ucraina sta raccogliendo i fondi per costruire un nuovo involucro intorno al reattore 4 e contenere le radiazioni

Il 26 aprile del 1986 un’esplosione nell’impianto nucleare di Chernobyl, in Ucraina, portò alla fuoriuscita di una grande quantità di radiazioni che viaggiarono nell’atmosfera contaminando la Russia occidentale e l’Europa. A un quarto di secolo dal più grave incidente nucleare della storia, l’Ucraina ha organizzato una conferenza internazionale per fare il punto sui nuovi fondi necessari per mantenere in sicurezza la centrale, che contiene ancora buona parte del materiale radioattivo utilizzato un tempo per produrre l’energia elettrica. Il presidente ucraino, Viktor Yanukovich, ha detto di aver raccolto circa 550 milioni di euro, una cifra distante dai circa 700 milioni fissati come obiettivo dal paese.

I nuovi fondi serviranno per costruire un nuovo involucro intorno al reattore 4 dell’impianto, il cui attuale rivestimento sta iniziando a sgretolarsi e potrebbe portare alla fuoriuscita di materiale radioattivo. La struttura inizia a creparsi e questo potrebbe un giorno esporre le duecento tonnellate di materiale radioattivo conservate ancora all’interno dell’impianto.

Il reattore 4, quello dove si verificò la fusione del nocciolo con due conseguenti esplosioni che fecero scoperchiare la copertura e dispersero le radiazioni nell’atmosfera, è racchiuso in un “sarcofago” di cemento costruito rapidamente dopo l’incidente per consentire ai tecnici di lavorare sugli altri reattori della centrale. I piani prevedevano che entro la fine del 2005 si procedesse alla costruzione di un nuovo sistema di contenimento, ma la nuova copertura non è stata ancora realizzata.

Il nuovo progetto, per il quale sono stati raccolti i fondi, prevede la costruzione di una cupola alta circa 90 metri (una struttura a doppia volta) con elementi prefabbricati da costruire a qualche centinaio di metri di distanza dal reattore per evitare eccessive esposizioni dei lavoratori alle radiazioni. La campata degli archi sarà di 270 metri per quello superiore e di 240 per quello inferiore. Una volta montata, la struttura sarà trasportata al di sopra del vecchio sarcofago e, secondo i progettisti, consentirà di mantenere in sicurezza l’impianto per almeno un secolo. Questo video del Guardian ne spiega bene il funzionamento.

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