Il giorno della prescrizione breve

Il voto finale alla Camera è previsto intorno alle 20, l'opposizione continua con l'ostruzionismo

Aggiornamento delle 12,30. Si comincia a votare sugli emendamenti, l’opposizione ha finito il tempo a sua disposizione ma usa altre cartucce per fare ostruzionismo. Per esempio andare in massa a firmare un emendamento o ritirare le proprie firme per ritardare il voto.

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Aggiornamento delle 11,20. Conclusa la discussione sul processo verbale, la maggioranza ha perso un’ora e quarantacinque minuti. Ora si ricomincia con la discussione dei singoli emendamenti.

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Alle 9,30 alla Camera è ricominciata la discussione sulla prescrizione breve: il disegno di legge che se approvato ridurrebbe i termini della prescrizione per i cittadini incensurati (e tra questi, incidentalmente, Silvio Berlusconi). La seduta di ieri si era prolungata fino alle 23,30, con l’opposizione a fare ostruzionismo e la maggioranza a tenere botta. Il centrodestra spera di arrivare a un voto finale in serata, l’opposizione spera di far andare sotto la maggioranza e ritardare ulteriormente l’approvazione del provvedimento.

In questo momento i deputati dell’opposizione stanno intervenendo tutti sul processo verbale per prendere tempo senza rubare minuti ai tempi contingentati. Il primo a intervenire è stato il deputato del PD Roberto Giachetti, che ha molto criticato Fini per via delle sue decisioni sui tempi a disposizione della minoranza. Giachetti ha definito Fini «il peggiore presidente per l’opposizione» e il suo intervento ha dato inizio a tutta una serie di altri scambi difensori o critici del presidente della Camera per via delle sue decisioni sui tempi a disposizione della minoranza. Ogni deputato ha 15 secondi: sono passate quasi due ore e si sta ancora discutendo del processo verbale, la cui approvazione solitamente viene sbrigata in pochi minuti.

I deputati dovranno affrontare oggi circa 160 votazioni. Il voto finale è previsto intorno alle 20. I lavori si possono seguire in streaming qui.

foto: Mauro Scrobogna/LaPresse