• Italia
  • martedì 5 aprile 2011

Il caso Tedesco

La storia dell'ex assessore pugliese accusato di corruzione, sul cui arresto domani deciderà il Senato

di Francesco Costa

Mercoledì sera la Giunta delle immunità del Senato ha autorizzato l’arresto di Alberto Tedesco, senatore del Partito Democratico. Servirà il voto dell’aula, però, per far diventare esecutiva la decisione. I senatori dell’opposizione hanno votato tutti a favore dell’arresto, quelli del PdL hanno votato contro, i due senatori della Lega non hanno partecipato al voto, determinando la sconfitta della maggioranza.

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Domani la Giunta delle immunità del Senato dovrà decidere se accordare o no la richiesta della procura di Bari di arrestare Alberto Tedesco, senatore del Partito Democratico, accusato di corruzione e altri reati in relazione al periodo in cui rivestì l’incarico di assessore della Sanità della Puglia, nella giunta di centrosinistra presieduta da Nichi Vendola. Questa è la sua storia.

Chi è Alberto Tedesco
Alberto Tedesco ha 61 anni ed è socialista: è stato dirigente nazionale del PSI, poi membro dello SDI, poi dei “Socialisti autonomisti”, di cui è stato segretario regionale in Puglia. In Puglia è stato anche consigliere regionale prima di diventare, nell’aprile del 2005, assessore regionale della Sanità nella prima giunta Vendola. Già in quei giorni si parla del fatto che sia la moglie che i tre figli di Tedesco hanno partecipazioni azionarie in alcune società che commercializzano in Puglia prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, e che questo potrebbe rendere inopportuna la sua nomina. All’epoca, Tedesco dice di aver chiesto ai suoi parenti di dismettere le loro quote. «Ciò che non posso chiedere è di cambiare mestiere». Nonostante qualche titubanza, alla fine Vendola si decide e lo nomina assessore.

Le accuse dell’Italia dei Valori
Passano due anni e il presunto conflitto di interessi di Tedesco torna sulle pagine dei giornali. L’Italia dei Valori, alleata di Tedesco e di Vendola, denuncia che “le aziende sanitarie del figlio [di Tedesco, ndr] da quando è assessore hanno incrementato il fatturato del cento per cento”. In realtà l’aumento è stato del trenta per cento, si vedrà poi. Tedesco dice che la moglie e i figli hanno ceduto le loro quote e l’unica società rimasta nelle loro mani è la Eurohospital, “fondata dopo l’insediamento della giunta Vendola”. Ma l’IdV e il centrodestra fanno riferimento proprio ai guadagni di Eurohospital. Il centrodestra si associa alle accuse e sostiene che i fatturati da record delle società si spieghino con dei non meglio precisati favori fatti da Tedesco durante i suoi anni da assessore. Chiedono quindi a Tedesco di “spiegare” i guadagni di società non sue.

L’inchiesta
Siamo nell’ottobre del 2007: raccogliendo le denunce dell’Italia dei Valori e del centrodestra, la procura apre un’indagine conoscitiva. Il centrodestra presenta una mozione di sfiducia nei confronti di Tedesco, che il consiglio regionale respinge: “cifre alla mano”, scrive Repubblica all’epoca, “Tedesco ha dimostrato come le aziende dei figli non abbiano incrementato in questi anni il fatturato rispetto alle altre società”. Nel frattempo però l’indagine continua, la Guardia di Finanza compie alcune perquisizioni e gli inquirenti iniziano a definire il nodo da sciogliere. Nel corso del suo mandato, infatti, Tedesco ha aggiunto nell’elenco delle cliniche accreditate dalla regione Puglia – quelle che possono erogare prestazioni in convenzione – anche due cliniche private che acquistano i prodotti dalle ditte dei suoi figli. Niente di formalmente illecito, ma gli inquirenti vogliono capire se questa scelta è dovuta alla volontà di favorire le aziende dei suoi familiari.

Le elezioni del 2008
Intanto succede una cosa che cambierà lo scenario, a un certo punto, ma non lo sappiamo ancora. In quei mesi in Italia cade il governo Prodi e si torna al voto: Alberto Tedesco in Puglia viene inserito nelle liste del PD per il Senato. In teoria è una posizione da ineleggibile, ma il mancato raggiungimento del quorum da parte della Sinistra Arcobaleno farà scattare per il PD più seggi del previsto: Alberto Tedesco finisce per essere il primo dei non eletti e rimane assessore della Sanità.

Il 6 febbraio 2009
Alle 16,51 del 6 febbraio 2009 l’ANSA diffonde un lancio di agenzia: Alberto Tedesco risulterebbe indagato a proposito di un “sistema corruttivo” che ruoterebbe attorno al mondo della sanità, le accuse sono di corruzione e associazione a delinquere. Scrive Repubblica: “al centro dell’inchiesta coordinata da Desirèe Digeronimo ci sarebbero cliniche private o centri di riabilitazione che avrebbero erogato un numero eccessivo di prestazioni e affidamenti irregolari di appalti per la fornitura di prodotti ospedalieri”. Oltre a Tedesco sono indagate altre quindici persone, tra cui manager, dirigenti delle ASL pugliesi e imprenditori. Tedesco si dimette da assessore a tempo di record: tre ore e 49 minuti dopo il lancio dell’ANSA. «A Tedesco confermo la mia stima umana e politica insieme alla certezza che saprà dimostrare rapidamente la propria estraneità a qualunque addebito», dice Nichi Vendola.

Le accuse a carico di Tedesco
Nel corso dei mesi circolano molte informazioni sul materiale raccolto dalla procura a carico di Tedesco, che intanto viene indagato anche per truffa, per aver danneggiato il sistema sanitario regionale. L’inchiesta ha decine di filoni: le forniture alle cliniche, le stabilizzazioni dei precari, le presunte pressioni sui direttori delle ASL allo scopo di rimuovere alcuni dirigenti, la scelta delle imprese a cui far fare lavori pubblici. Uno dei casi di cui si occupa la procura riguarda poi Giancarlo Logroscino, professore di neuroscienze di fama internazionale, che dagli Stati Uniti tornò in Puglia e perse il concorso da primario di Neurologia. Repubblica scrive che “nell’ambiente sanitario circolavano voci di un presunto intervento dell’assessore [Tedesco, ndr] sul risultato finale della prova”. Vendola chiese informazioni a Tedesco, “che al telefonò negò la circostanza e anzi assicurò che avrebbe chiarito la situazione con una serie di interlocutori. Vendola ha spiegato che la sua era una preoccupazione di carattere politico: Logroscino è un luminare riconosciuto dalla comunità internazionale, per il presidente era singolare che avesse potuto perdere un concorso ad Acquaviva delle Fonti”. In ogni caso, la telefonata a Tedesco costerà a Vendola un’indagine per concussione, che poi sarà archiviata dopo qualche mese.

Le elezioni europee del 2009
Nel frattempo è primavera, ci sono le elezioni europee. Il PD decide di candidare il senatore Paolo De Castro come capolista della circoscrizione Sud: De Castro viene eletto al Parlamento europeo e, lasciando il seggio da senatore, fa entrare in Parlamento Alberto Tedesco, che si insedia il 15 luglio 2009.

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